Il punto della situazione sull’emergenza sanitaria in atto (170 nuovi contagiati nelle scorse 24 ore) e i dettagli sul quasi certo rinvio dell’apertura dell’anno scolastico (che sarà formalizzato all’inizio della prossima settimana) sono i due argomenti centrali del consueto intervento video settimanale su Facebook da parte del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, diventato ormai un appuntamento “di culto” per i frequentatori del popolare social network e ancora di più per coloro che vivono sul territorio campano. “Per quanto riguarda il Covid – esordisce subito De Luca – dobbiamo fare i conti con tre presupposti di carattere generale: in Italia oggi non esistono più differenze tra le regioni e tutto è stato omologato dopo la totale apertura delle frontiere e dei servizi; la Campania è la regione con la maggiore densità abitativa in Italia, pari a 350 abitanti per chilometro quadrato e in alcune aree con picchi fino a 20mila abitanti per chilometro quadrato; infine, sul piano nazionale si è deciso da settimane di non utilizzare più le forze dell’ordine nei controlli, mentre a mio avviso sarebbe indispensabile per garantire il rispetto di ordinanze che così restano sulla carta, come per esempio quella dell’obbligo di mascherina dopo le 18. In questo quadro generale di omologazione del Paese, ad agosto abbiamo potuto verificare che arrivavano tanti contagiati dall’estero in Campania, in conseguenza dell’apertura totale delle frontiere totale, grave errore. Così, con l’ordinanza del 12 agosto abbiamo reso obbligatorio l’isolamento domiciliare e i test per chi rientrava da fuori. Da quel giorno, abbiamo effettuato 100mila tamponi e individuato 2.300 positivi, per la metà provenienti dall’estero e dalla Sardegna, quasi tutti asintomatici e che, quindi, se non fossero stati individuati oggi sarebbero in giro per la regione e avrebbero prodotto almeno tremila contagiati in più“.

La situazione però sta cambiando, aggiunge De Luca. “In questi giorni, comincia a ridursi – prosegue il presidente della Regione Campania – il numero dei contagi da parte di chi proviene dall’estero e dalla Sardegna. Oggi, infatti, posso anticipare che abbiamo 170 nuovi contagiati, con un 40% da estero e Sardegna. Invece, iniziamo a registrare un prevalere di contagi territoriali, da parte di chi non si è segnalato alle Asl, o da chi è arrivato in regione prima del 12 agosto, o in alcuni nuovi focolai. Pertanto, progressivamente dobbiamo riprendere a effettuare più controlli nei vari territori, a partire da quelli sulle fasce sociali più a rischio: anziani nelle residenze sanitarie, personale sanitario, forze dell’ordine e, in aggiunta, personale scolastico. Quindi, assumeremo altre 500 unità da attivare sui vari territori e la prossima settimana partiremo con un bando per ottenere macchinari e reagenti connessi, in modo da portare la nostra capacità di tamponi a 10mila-12mila al giorno. Oltre questo, però, stiamo lavorando anche per prepararci a fronteggiare le influenze autunnali, in modo da distinguerle in poche ore dal Covid ed evitare un’onda che manderebbe in tilt gli ospedali. Attraverso un piano straordinario di vaccinazioni e il raddoppio dei tamponi quotidiani, infatti, nel mese di ottobre potremo essere in grado di distinguere rapidamente gli influenzati dai contagiati, in modo da poter convivere per altri dieci mesi col virus in attesa del vaccino“.

