Sono spuntati diversi drappi gialli davanti alle botteghe di una delle strade più famose di Napoli, San Gregorio Armeno, ma questa scelta non ha alcun valore estetico. È infatti il simbolo della protesta dei pastorai della storica via, che, attraverso il tessuto di colore giallo, come il colore assegnato alla Campania dopo l’ultimo Dpcm in vigore, dichiarano di essere in ginocchio e totalmente abbandonati dal Governo.
Una strada sempre piena di persone, anche durante i mesi estivi, che quest’anno si presenta in una veste tristemente diversa: praticamente vuota. Dino Bavero, il titolare di una delle botteghe del posto e tra i presepiai dell’Associazione “Le botteghe di San Gregorio Armeno”, ha raccontato all’Ansa come l’intera categoria sia stata totalmente esclusa dal recente Decreto Ristori. Proprio per questo motivo, è stata scritta una lettera indirizzata al premier Giuseppe Conte, il cui fulcro principale è la richiesta di adozione di misure adeguate. Una situazione precaria già dai primi mesi della pandemia, poiché lo stesso Bavero ha sottolineato come gli aiuti forniti durante il primo lockdown non sono bastati nemmeno per pagare gli affitti delle attività commerciali.


