Nemmeno la pandemia da Covid-19 ha fermato il mercato della droga, ovunque nel mondo. E la Campania non fa eccezione. Di conseguenza, non conoscono sosta i controlli delle forze dell’ordine atti alla prevenzione e alla repressione di quei reati legati proprio alla detenzione e allo spaccio delle sostanze stupefacenti. Così, gli agenti della squadra di polizia giudiziaria del commissariato di Sessa Aurunca hanno arrestato H.O., un cittadino italiano di 26 anni residente nel comune di Carinola, in provincia di Caserta, già con precedenti di polizia. L’operazione, scattata questa mattina, è il risultato di indagini svolte dagli agenti che, nei giorni precedenti, avevano ricevuto notizie riguardanti una possibile attività di spaccio nell’abitazione del ventiseienne. I poliziotti hanno, quindi, perquisito l’appartamento del ragazzo rinvenendo, su un tavolo, un bilancino di precisione e un tritaerba. Inoltre, all’interno di un comodino della camera da letto, è stato trovato anche un panetto di una sostanza solida marrore, che, in seguito ad analisi della polizia scientifica, s’è scoperto essere hashish, per un peso totale di circa un etto. Il responsabile è stato, così, arrestato per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. Dopo aver contattato il Pm di turno, il colpevole è stato condotto agli arresti domiciliari in attesa del rito per direttissima.

Recententemente gli agenti della polizia di Stato della sezione di polizia giudiziaria del commissariato di Cava de’ Tirreni avevano dato esecuzione a un mandato di arresto internazionale nei confronti di F.G., cinquantunenne di Cava con precedenti a carico, condannato a quattro anni e tre mesi di reclusione in Romania per traffico di droga. Il mandato di arresto nei suoi confronti era stato emesso lo scorso 29 luglio dall’Autorità giudiziaria rumena. Il narcotrafficante era accusato di produzione, vendita e acquisto illecito di droga. Dopo una lunga attività investigativa condotta dalla polizia negli ambienti familiari e tra le frequentazioni abituali del condannato, gli agenti avevano scoperto che il cinquantunenne si nascondeva in un piccolo centro costiero del Cilento, in provincia di Salerno, dove svolgeva regolarmente un lavoro presso un’attività commerciale del posto. Giunti sul luogo, i poliziotti lo avevano arrestato notificandogli il provvedimento restrittivo emesso nei suoi confronti. F.G. era stato dunque accompagnato presso la casa circondariale di Salerno-Fuorni e messo a disposizione della Corte d’Appello competente, col compito di convalidare l’eventuale successiva estradizione.

