Un’operazione ad altissima tecnologia criminale intercettata e neutralizzata in extremis tra i padiglioni del carcere di Poggioreale. Nella struttura penitenziaria napoletana, i droni della malavita sono tornati a volare per recapitare stupefacenti ai detenuti, costringendo gli agenti a una vera e propria corsa contro il tempo. Gli agenti di sorveglianza hanno individuato il velivolo mentre sorvolava l’istituto di pena. Nonostante i tentativi urgenti di abbatterlo e neutralizzarne la rotta, il drone — un modello particolarmente avanzato — è riuscito a portare a termine la consegna sganciando il carico all’altezza di una cella. La reazione della Polizia Penitenziaria è stata tuttavia immediata: la stanza è stata prontamente isolata e perquisita da cima a fondo, permettendo di recuperare ben 600 grammi di hashish.
Le successive verifiche e perquisizioni a tappeto estese all’intera struttura hanno portato a un ulteriore ritrovamento all’interno di un’altra cella: un secondo panetto dal peso di 400 grammi, portando il bilancio complessivo del sequestro a un chilogrammo di sostanza stupefacente.

