Continua a prendere forma, tassello dopo tassello, l’affascinante e coloratissimo puzzle di Comicon 2020, in programma nella tradizionale sede della Mostra d’Oltremare di Napoli dal 30 aprile al 3 maggio. Dopo aver annunciato qualche settimana fa il nome di Davide Toffolo come magister dell’edizione di quest’anno, infatti, il salone internazionale della cultura pop ha svelato in questi giorni il manifesto ufficiale 2020, affidato al trentaseienne artista francese Bastien Vivès, senza dubbio uno tra i talenti più interessanti emersi in ambito internazionale nel corso di questo decennio.
Vivès (qui nella foto) esordisce nel 2007 con Tra due cuori, ma già col successivo Il gusto del cl
oro (2008) conquista il premio come autore rivelazione al prestigioso festival del fumetto di Angoulême nel 2009 e il Premio Micheluzzi di Comicon 2010 per il miglior fumetto straniero. Il legame con la kermesse partenopea, però, risale già al 2009 con Napoli. Sguardi d’autore, antologia a fumetti nella quale realizza uno tra i reportage ispirati dal progetto di residenze d’artista curato da Comicon con le case editrici Dargaud e Tunué. Tra i suoi lavori successivi, vanno segnalati Polina, che lo rende noto al grande pubblico, gli fa vincere il Grand prix de la critique ACBD assegnato dalla stampa francese e diventa un film diretto da Angelin Preljocaj; poi, Lastman (creato assieme al duo Balak e Michaël Sanlaville), una sorta di manga francese premiato ancora ad Angoulême e poi diventato un videogioco e una serie animata trasmessa da France 4 e da Netflix; quindi, Una sorella, storia d’amore tra adolescenti che ottiene un ulteriore successo di critica e pubblico ed è a sua volta in procinto di diventare un film per la regia dell’attrice e modella Charlotte Le Bon.
Col manifesto di Comicon 2020, Bastien Vivès ha voluto porre l’accento sull’attuale periodo storico, da lui considerato come una sorta di inquietante età dell’intrattenimento: “Volevo ottenere – spiega – qualcosa di terrificante, attraverso i concetti di giocosità portata all’estremo e di esperienza proibita: l’idea, insomma, che oggi la cultura pop, le serie, i videogiochi hanno vampirizzato diverse generazioni (tra cui la mia). Viviamo un momento d’oro per l’intrattenimento, un momento scandito da un’eccitazione continua, spinta sempre al massimo. E mentre pensavo a queste cose, mi è venuto in mente dio, l’uomo, la donna, la natura. Così, ho mescolato tutto e ho visto questo: un dio della cultura pop che con un grande sorriso è pronto a vampirizzare due nuovi essere umani e a offrire loro un’altra, intensa esperienza“.
Oltre al manifesto ufficiale, in questi giorni il Comicon ha annunciato anche la grande mostra del compianto maestro transalpino Moebius al Museo Archeologico Nazionale di Napoli dal 30 aprile al 7 settembre (Moebius. Alla ricerca del tempo) e le presenze di alcuni ospiti internazionali, molto attesi dagli appassionati: la cantante giapponese Azumi Inoue, interprete delle sigle dei capolavori cinematografici animati targati Studio Ghibli, Laputa. Castello nel cielo, Il mio vicino di casa Totoro e Kiki. Consegne a domicilio; il fumettista britannico Bryan Talbot, noto come creatore di Le avventure di Luther Arkwright, che interverrà assieme alla moglie, scrittrice e sua collaboratrice Mary M. Talbot, per presentare la loro nuova opera Dotter of her Father’s Eyes con Nicola Pesce Editore; e – per la prima volta in Italia – la sceneggiatrice americana Ann Nocenti, autrice di alcuni tra gli episodi più memorabili di serie come Daredevil e Catwoman, al Comicon grazie alla collaborazione con Bao Publishing per lanciare l’edizione italiana di Ruby Falls, assieme alla disegnatrice Flavia Biondi.