Nuovo appuntamento per il Napoli che, dopo la batosta di campionato in casa dell’Atalanta, quest’oggi scende in campo contro il Granada (diretta tv su Sky Sport, alle ore 18.55) per il ritorno dei sedicesimi di finale di Europa League. Si tratta di un impegno non facile per gli azzurri, che per passare il turno devono rimontare il 2-0 subito all’andata in Spagna. Il tecnico Gattuso è ancora alle prese con la piena emergenza infortuni, ma comincia a vedere qualche bagliore di luce in fondo a questo catastrofico “tunnel”: per la sfida di stasera, infatti, rientra tra i convocati Mertens. Il belga ha finalmente terminato il calvario dell’infortunio alla caviglia sinistra, che lo ha tenuto fuori per più di due mesi ed è possibile un suo impiego, anche se soltanto a partita in corso in quanto “ha soltanto una ventina di minuti nelle gambe“, come dichiarato dall’allenatore partenopeo ieri in conferenza stampa.
Gattuso rivoluziona ancora: Napoli pronto al 3-4-1-2
Avendo perso (di nuovo) Osimhen, che salterà il Granada e anche il Benevento in campionato, Gennaro Gattuso è costretto, letteralmente, a inventarsi l’attacco. Non essendoci centravanti di ruolo e col solo Mertens a disposizione, seppur non ancora in condizione, le offensive azzurre saranno affidate, probabilmente, all’inedito duo composto da Insigne e Politano. Alle loro spalle agirà Zielinski, mentre a centrocampo ci saranno Di Lorenzo, Fabián Ruiz, Bakayoko ed Elmas. A difesa della porta di Meret, infine, spazio al trio formato da Rrahmani, Maksimovic e Koulibaly. Sarà un’altra rivoluzione, dunque, da parte di Gattuso, che ha in mente un 3-4-1-2 per alzare il baricentro e colpire il Granada tra le linee togliendogli la profondità.


