Questa mattina, presso le case circondariali di Caltanissetta e Rossano, i carabinieri del nucleo investigativo di Caserta hanno arrestato, su richiesta della Dda di Napoli, C. D. L. e S. V., entrambi già in carcere, perché responsabili in concorso di omicidio premeditato, con l’aggravante di aver commesso l’atto al fine di agevolare il clan camorristico dei Casalesi. Le indagini sono state condotte tra il 2018 e il 2019 e fondamentali sono state anche le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia, permettendo così di appurare il legame dei due con l’omicidio di Nicola Cioffo, accaduto nel 1990 a Villa Literno.
Dalle verifiche eseguite, è stato infatti possibile individuare come esecutori materiali del delitto L. V. (deceduto, però, nel 2018), C. D. L. e S. V., oltre a ricostruire l’intera drammatica dinamica del fatti. Nello specifico è emerso che la vittima, soprannominata “Torroncino”, il 3 febbraio 1990, si era recata nell’abitazione di uno dei due colpevoli, dove era stato poi oggetto di un violento pestaggio, per poi essere colpito da diversi proiettili. La violenta azione non era però terminata, poiché i responsabili, per disfarsi del corpo, miracolosamente ancora vivo, lo avevano trasportato, attraverso una vettura, a Villa Literno, nella località “Ciannitiello”, dove era stato poi dato alle fiamme e, infine, come se non bastasse, ricoperto ancora da altri colpi di pistola.


