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Home Cronaca Avellino

Falso allarme bomba ad Avellino, denunciato 50enne

Emanuele Di Donato di Emanuele Di Donato
16 Giugno 2020
in Avellino, Cronaca
allarme bomba

Episodio curioso quello che si è verificato ad Avellino e che ha visto come protagonista un uomo, ritenuto l’autore di una chiamata minatoria, il quale ha attirato l’attenzione verso di sé facendo credere che ci fosse un presunto allarme bomba. Momenti di tensione e preoccupazione per le forze dell’ordine avellinesi che, in un momento concitato, conseguente a una segnalazione equivoca, si sono impegnati per risolvere al più presto il caso. Nella giornata di ieri, il 112 ha ricevuto una telefonata da una cabina telefonica, nel corso della quale un anonimo interlocutore ha riferito di aver piazzato delle valigie piene di tritolo, nome celebre di un nitro-composto organico con proprietà esplosive, nelle sedi delle rappresentanze sindacali del capoluogo irpino. La chiamata minatoria è stata accompagnata anche dal riferimento della presunta appartenenza dell’uomo alla “Falange armata”, organizzazione terroristica italiana degli anni Novanta. Il presunto attentatore, alla fine, è stato identificato e denunciato dai carabinieri.

Una volta ricevuta la comunicazione, i militari dell’Arma si sono subito attivati per l’inizio delle indagini, a causa della gravità e pericolosità dell’allarme bomba. Le operazioni dei carabinieri si sono divise su due piste parallele: da un lato, i militari si sono occupati della salvaguardia delle persone, la messa in sicurezza delle zone e la ricerca dell’esplosivo; dall’altro, l’attività dei carabinieri si è orientata anche ad accertare la fondatezza della segnalazione. Sono stati, così, allertati i carabinieri del nucleo cinofili di Sarno e gli artificieri di Napoli, ma i sopralluoghi presso tutti i siti hanno dato esito negativo. È stato in quel momento che le forze dell’ordine impegnate in questa operazione hanno cominciato ad avere profondi dubbi non solo sulla veridicità della segnalazione, ma anche sulla stabilità mentale dell’uomo, fattore che poi, alla fine, ha giocato un ruolo prominente.

Le attività di indagine per il presunto allarme bomba si sono avvalse di azioni celeri e incisive, in cui ai dati informativi e ai controlli sul territorio si sono aggiunte anche le riprese dagli impianti di videosorveglianza del paese. Così facendo, i carabinieri della stazione di Avellino sono riusciti a raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico di un uomo di 50 anni. Le indagini e gli indizi, dunque, hanno portato alla denuncia in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Avellino nei confronti del cinquantenne, ritenuto colpevole del reato di procurato allarme. Alla base del gesto, hanno poi appurato le forze dell’ordine, ci sarebbero futili motivi dovuti allo stato di instabilità mentale dell’uomo.

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Tags: Avellinoflash
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