“Ormai si sta ragionando in Italia come se l’epidemia non esistesse più. Tutto il lavoro è approdato a una conclusione semplice ed estremamente preoccupante: la mancanza di controllo. In Italia non controlla più niente nessuno. Siamo al crollo psicologico e politico totale, che parte dalle istituzioni e arriva ai singoli cittadini”. Parte subito col botto Vincenzo De Luca nel suo ormai tradizionale appuntamento del venerdì con la diretta Facebook senza alcun contraddittorio. Il presidente della Regione Campania inizia il suo intervento prendendosela con l’assenza di controlli che, a suo parere, rende il quadro generale “estremamente preoccupante”. A questo il governatore aggiunge l’attacco ai “vari comitati scientifici che abbiamo nominato”, i quali sono arrivati a una conclusione “che è racchiusa in una sola parola usata da Totò in un film, quando, affacciandosi dalla finestra di un’ex casa chiusa, diceva a chi stava sotto: arrangiatevi! Questa è la sintesi del lavoro scientifico dei mille comitati che abbiamo nominato”.
La critica ai comitati scientifici è l’occasione per De Luca di attuare il detto “chi fa da sé, fa per tre”, che d’altra parte ha già messo in pratica in tutto questo periodo di emergenza pandemica. “Noi cercheremo di seguire sempre la nostra linea: riaprire tutto, ma per sempre. Non far finta di riaprire, per poi essere costretti, magari dopo una settimana, a richiudere perché è riesploso il contagio”.

