Quando si presentano in concomitanza sintomi come debolezza, pallore, insonnia, vertigini, mal di testa, irritabilità, formicolio agli arti e aumentata fragilità di unghie e capelli la causa è spesso una carenza di ferro.
Tal carenza può essere determinata da diversi fattori quali:
- scarso apporto di ferro attraverso l’alimentazione per disturbi alimentari o diete troppo restrittive;
- problemi di assorbimento legati a malattie intestinali come morbo di Crohn o celiachia;
- emorragie;
- abuso di lassativi;
- interventi interessanti l’intestino che possono alterarne le capacità di assorbimento;
- gravidanza e/o allattamento a causa dell’aumentata necessità di apporto di ferro per favorire lo sviluppo prima del feto e poi del bambino.
Qual è il legame fra anemia e carenza di ferro? Non tutti sanno che il ferro è un minerale indispensabile all’emoglobina, presente dei globuli rossi e responsabile del trasporto di ossigeno nel sangue. Per tal motivo l’anemia da carenza di ferro è definita anemia sideropenica.
Come rimediare? La prima soluzione potrebbe essere seguire una dieta a maggior contenuto di ferro. Tuttavia è bene sapere che il ferro assumibile attraverso l’ingestione di alimenti di origine animale è pari al massimo al 30% del ferro totale contenuto in essi, mentre per quanto concerne gli alimenti di origine vegetale tal percentuale scende al massimo al 10%.
Inoltre se da un lato non è possibile definire il quantitativo di ferro assunto e assorbito dall’organismo, dall’altro è possibile dire che la perdita giornaliera e fisiologica di tal minerale è pari a circa 0,8-1,5 mg al giorno, eccezion fatta per le donne nel periodo delle mestruazioni.
Quale soluzione è dunque valida per non incorrere nei sintomi sopra citati? Una dieta sana ed equilibrata è necessaria ma non sufficiente in taluni casi per sopperire a questa carenza, si consiglia pertanto l’uso di integratori scelti a seconda del caso specifico, tenendo conto di esami che diano un’oggettiva valutazione, e dietro suggerimento del proprio medico o farmacista. Inoltre poichè vitamina C, limone e zuccheri facilitano l’assorbimento di ferro è consigliabile la loro assunzione. Al contrario bevande contenenti caffeina o teina ed alimenti ad elevato contenuto di fibre limitano l’assorbimento di ferro. Non esiste dunque sempre una soluzione risolutiva ma sicuramente con piccoli accorgimenti è possibile ottenere grandi miglioramenti che incidono positivamente sulla quotidianità.