Gli agenti della polizia stradale di Fuorigrotta, hanno concluso nella giornata di ieri un’articolata attività di indagine tra le città di Napoli e di Rimini, che ha portato alla scoperta di un gigantesco business di “auto fantasma” da centinaia di migliaia di euro, ben radicato in Campania e in Emilia Romagna.
Le “auto fantasma” non sono altro che autoveicoli intestati a società fittizie o prestanomi i quali, dietro compenso, accettano di figurare come proprietari delle vetture con lo scopo di coprire i reati commessi dai conducenti. Si tratta di una vero e proprio giro d’affari illegale, in quanto queste vetture non pagano assicurazione, bollo, multe, cartelle esattoriali e pedaggi autostradali, causando un danno economico allo Stato di centinaia di milioni di euro all’anno e commettendo una mole impressionante di reati, infrazioni e atti di pirateria stradale. Il sistema illegale delle “auto fantasma” rappresenta inoltre un ottimo strumento di occultamento e di ricettazione della criminalità, che utilizza questo metodo per disporre di tutti i mezzi di cui ha bisogno al fine di condurre le proprie attività criminali, legate soprattutto al traffico di droga e al trasporto di armi, ma anche al traffico di esseri umani, al contrabbando, allo svolgimento di agguati, a furti e rapine.

