È una storia a lieto fine quella della piccola gattina salvata a Caserta dai volontari dell’associazione animalista Nati Liberi. Il povero felino era stato infatti rinchiuso all’interno di una scatola di polistirolo di piccole dimensioni, di quelle utilizzate solitamente per il trasporto dei latticini, chiusa con del nastro per imballaggi. La scatola era stata abbandonata non lontano dal rifugio municipale per animali randagi del capoluogo casertano. Ad averla notata gli stessi volontari dell’associazione i quali, dopo aver udito i miagolii del felino provenire dal box, hanno immediatamente provveduto ad aprire la scatola dove la povera gattina era stata rinchiusa, lasciata sotto la pioggia e in balia del freddo rigido di questi giorni. Subito dalla confezione sono prima spuntati i dolci occhioni della micina, poi le zampette, infine è venuta fuori lei, sebbene fosse visibilmente impaurita e spaventata.
La gattina era tutta piena di pallini di polistirolo che aveva nel naso, nella bocca e nelle orecchie: nel tentativo di liberarsi dalla scatola nella quale si trovava letteralmente schiacciata, il felino aveva provato a graffiare le pareti interne del box fino allo sfinimento. Per fortuna l’intervento dei volontari ha evitato il peggio e la micina è stata curata e sfamata. Non è la prima volta che cani e gatti vengano abbandonati da ignoti all’esterno del rifugio per animali. Spesso, infatti, sia gattini che cagnolini appena nati vengono rinchiusi all’interno delle scatole e abbandonati all’esterno della struttura, talvolta in intere cucciolate. Una sorte diversa ma non meno drammatica tocca invece ai cani adulti o di grossa taglia i quali vengono attaccati col guinzaglio da padroni senza cuore e senza scrupoli davanti al cancello del canile casertano e lasciati lì da soli, in attesa che qualcuno si prenda cura di loro.


