Gli agenti della polizia di Stato hanno rintracciato e arrestato due minorenni accusati del tentantivo di omicidio consumatosi nel centro storico di Napoli ai danni di un loro coetaneo. I due giovanissimi, di appena quindici e sedici anni d’età, la notte dello scorso 23 novembre avrebbero raggiunto per strada un altro ragazzo con il quale avevano un “conto in sospeso” riducendolo in fin di vita. I due minorenni, ma già potenziali killer vista l’efferatezza con la quale è stato eseguito il gesto criminale, sono stati raggiunti da un’ordinanza applicativa della misura cautelare del collocamento in comunità emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale per i Minorenni di Napoli.
Nel corso dell’interrogatorio effettuato dagli inquirenti i due sospettati hanno confessato di essere stati proprio loro gli autori della violenta aggressione, che solamente per puro caso non si è conclusa con un tragico epilogo, confermando le ipotesi iniziali degli investigatori. In quell’occasione la vittima fu prima inseguita dai due aggressori, poi all’altezza di via Stella, nel Rione Sanità, il giovane fu raggiunto dai due coetanei i quali lo avrebbero aggredito colpendolo con calci e pugni, poi, una volta steso a terra, lo avrebbero infilzato più volte al petto e alla schiena con un grosso coltello da sedici centimetri. Dopo aver sferrato i fendenti mortali infierendo sul povero ragazzo inerme con la chiara intenzione di ridurlo in fin di vita, i due baby criminali si sono allontanati facendo perdere le loro tracce tra i vicoli del centro storico di Napoli, lasciando la vittima in una pozza di sangue.

