Si tratta indubbiamente di una cattura eccellente, nell’ambito della lotta al proliferare delle organizzazioni criminali sul territorio campano, quella che è stata messa a segno ieri sera a Lusciano, piccolo comune in provincia di Caserta, dai carabinieri del nucleo investigativo di Castello di Cisterna. A finire in manette è stato Gennaro Antonio Sautto, 39 anni, esponente di spicco del clan Sautto-Ciccarelli, sodalizio camorristico operante nella zona di Caivano al cui vertice siederebbe il fratello Nicola, attualmente detenuto.
L’uomo era latitante dallo scorso 12 novembre, da quando cioè il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli aveva emesso nei suoi confronti un provvedimento di custodia cautelare in carcere, accogliendo la richiesta della Direzione distrettuale antimafia partenopea, che lo riconosceva colpevole del reato di associazione a delinquere di stampo mafioso. Secondo gli inquirenti, infatti, Sautto avrebbe rappresentato un punto di riferimento importante per il gruppo criminale di famiglia, organizzando e prendendo parte a riunioni importanti in cui venivano gestiti i traffici illegali del clan, coordinando lo spaccio di droga che forniva importante liquidità per tutte le altre attività illecite dell’organizzazione.

