Si avvicinano le elezioni regionali di maggio e a Sant’Antimo è iniziata la girandola dei manifesti e dei comunicati stampa da parte della politica locale. Un assaggio del clima già avvelenato si è avuto con la locandina del Partito democratico e delle due liste “Con Te per Sant’Antimo” e dell’ex Cdu, nella quale si legge un duro attacco ai dodici firmatari della sfiducia al sindaco Aurelio Russo, colpevoli di aver disarcionato l’ex sindaco davanti a un notaio, insieme al consigliere di Forza Italia, Francesco Di Lorenzo, coinvolto nella vicenda dei carabinieri “infedeli” della tenenza cittadina. Un manifesto pubblicamente criticato da alcuni residenti, che incolpano i sottoscrittori di non avere mai preso una posizione politica contro l’ex consigliere Di Lorenzo e di aver strumentalizzato la vicenda degli arresti e delle indagini sulla tenenza di Sant’Antimo per distogliere l’attenzione sulle responsabilità dell’amministrazione decaduta.
A stretto giro non è mancata la reazione del centrodestra, guidato dall’ex consigliere comunale Corrado Chiariello. In un primo comunicato ha invitato il Partito democratico a evitare proclami con espliciti riferimenti alla storia della nuora dell’allora sindaco di Sant’Antimo, che sarebbe stata assunta in due cooperative entrambe in gara per la gestione dell’asilo nido comunale. L’ex consigliere comunale Chiariello ha invitato gli esponenti del Partito democratico a una riflessione su come e con chi ricostruire la nuova casa per i democratici: “Di sicuro non vi seguiremo su questo terreno – ha spiegato – e su certe logiche puerili che hanno letteralmente distrutto quel poco di buono che c’era in questo paese, oggi sì da ricostruire. Diversamente non faremo mai mancare il nostro umile e attivo impegno per ricostruire non la casa a qualcuno ma il paese, in un clima di grande slancio, reciproca collaborazione e assoluta serenità istituzionale”.


