La campanella che ieri a mezzogiorno è stata fatta suonare nella tradizionale cerimonia del passaggio di consegne fra vecchio e nuovo Governo ha annunciato anche l’ingresso ufficiale a Palazzo Chigi di Mario Draghi. Il presidente del consiglio affronterà mercoledì il voto di fiducia al Senato, mentre il giorno dopo sarà la Camera dei Deputati a dover votare per il Governo guidato dall’ex numero uno della Banca centrale europea. L’esecutivo è composto da ventitré ministri, di cui quindici politici e otto tecnici, più il sottosegretario alla presidenza del consiglio. Dei quindici politici, quattro sono del M5S, tre ciascuno di Pd, Forza Italia e Lega, uno per Leu e Italia viva. Le donne sono soltanto otto, mentre è presente una forte rappresentanza del Nord Italia: otto dalla Lombardia, quattro dal Veneto, due dall’Emilia-Romagna, due dal Lazio (incluso il presidente del consiglio), due dalla Basilicata, due dalla Campania (Luigi Di Maio e Mara Carfagna), uno ciascuno da Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Puglia e Liguria. Nove, infine, sono i ministri del precedente Governo Conte riconfermati. Di seguito i profili degli esponenti che fanno parte del sessantasettesimo Governo della Repubblica italiana.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
Mario Draghi – Nato a Roma il 3 settembre 1947. Rimasto orfano di entrambi i genitori all’età di quindici anni, si laurea in Economia nel 1970 all’università La Sapienza di Roma con una tesi su Integrazione economica e variazione dei tassi di cambio, per poi specializzarsi al Massachusetts Institute of Technology di Boston. Nel 1982 comincia la carriera pubblica come consigliere del ministro del Tesoro Giovanni Goria, fino a diventare direttore generale del Tesoro nel 1991. La sua carriera prosegue in Goldman Sachs fino al 2005, quando viene nominato governatore della Banca d’Italia, diventando promotore di diverse riforme e di un profondo processo di modernizzazione dell’Istituto. Nel maggio del 2011 viene nominato presidente della Bce, in un momento in cui l’Unione europea si trova a fronteggiare gli effetti delle crisi economiche del 2008 e del 2012. Le sue politiche hanno permesso all’euro di uscire dalla crisi e hanno contribuito al successivo consolidamento economico e politico dell’Unione europea.
SOTTOSEGRETARIO ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO
Roberto Garofoli (Tecnico) – Nato a Taranto il 20 aprile 1966. È un magistrato, giudice del Consiglio di Stato e ha ricoperto diversi incarichi istituzionali: capo dell’ufficio legislativo del ministero degli Esteri durante il secondo governo Prodi; capo di Gabinetto del ministero per la Semplificazione nel Governo Monti; segretario generale della presidenza del consiglio durante il Governo Letta; capo di Gabinetto al ministero dell’Economia e delle Finanze durante i Governi Renzi, Gentiloni e Conte 2. È condirettore della Treccani Giuridica.
MINISTERI SENZA PORTAFOGLIO
MINISTRO PER I RAPPORTI CON IL PARLAMENTO
Federico D’Incà (M5S) – Nato a Belluno il 10 febbraio 1976. Laureato in economia e commercio, ha aderito ai primi meetup del Movimento 5 Stelle diventando promotore delle liste a Belluno e Feltre nel 2012. Alle politiche del 2013 è stato eletto deputato nelle liste del M5S: ne diventa capogruppo alla Camera dei Deputati nel 2015. Rieletto nel 2018, nel medesimo anno è stato nominato questore della Camera dei Deputati. Ministro per i Rapporti con il Parlamento anche del Governo Conte 2.
MINISTRO PER L’INNOVAZIONE TECNOLOGICA E LA TRANSIZIONE DIGITALE
Vittorio Colao (Tecnico) – Nato a Brescia il 3 ottobre 1961. Dopo le esperienze presso la banca d’affari Morgan Stanley e la società McKinsey & Company, nel 1996 è diventato Dg di Omnitel. Nel luglio 2008 è stato nominato amministratore delegato di Vodafone e nel 2015 amministratore non esecutivo di Unilever. Dal 2019 fa parte del comitato direttivo della società di telefonia wireless Verizon. Ad aprile 2020 è stato designato dal Governo Conte 2 a guidare la task force per la ricostruzione economica del Paese dopo la pandemia da Covid-19.
MINISTRO PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Renato Brunetta (Forza Italia) – Nato a Venezia il 26 maggio 1950. Membro della prima ora di Forza Italia, è stato deputato al Parlamento europeo dal 1999 al 2008: subito dopo diventa ministro della Pubblica amministrazione nel quarto Governo Berlusconi. Capogruppo alla Camera del Partito delle libertà dal 2013 al 2018, nello stesso anno viene eletto nuovamente deputato. Dal 1991 al 1999 professore associato di Economia del Lavoro a Tor Vergata.
MINISTRA PER GLI AFFARI REGIONALI E LE AUTONOMIE
Mariastella Gelmini (Forza Italia) – Nata a Leno (Bs), il primo luglio 1973. Dal 1998 è iscritta a Forza Italia. Nell’aprile del 2005 entra a far parte del consiglio regionale lombardo. Sempre nello stesso anno è nominata coordinatrice regionale di Forza Italia. Nel 2006 viene eletta alla Camera dei Deputati, per poi essere riconfermata con il Pdl nel 2008, quando è nominata ministro dell’Istruzione nel quarto Governo Berlusconi. Eletta anche nel 2013 e nel 2018, nell’attuale legislatura è capogruppo di Fi a Montecitorio.
MINISTRA PER IL SUD E LA COESIONE TERRITORIALE
Mara Carfagna (Forza Italia) – Nata a Salerno il 18 dicembre 1975. Nel 2004 è coordinatrice del movimento femminile di Fi in Campania. Alle Politiche del 2006 è eletta alla Camera dei Deputati. Rieletta nel 2008 con il Pdl, è stata ministro per le Pari opportunità nel quarto Governo Berlusconi. Nelle elezioni amministrative del 2010 è eletta consigliere regionale in Campania. Rieletta a Montecitorio nel 2013, viene riconfermata nel 2018, diventando anche vicepresidente della Camera.
MINISTRA PER LE POLITICHE GIOVANILI
Fabiana Dadone (M5S) – Nata a Cuneo il 12 febbraio 1984. Nel 2012 vince le “parlamentarie” del M5S. Candidata alla Camera dei Deputati, viene eletta nelle elezioni del 2013. Dopo essere stata capogruppo in commissione Affari costituzionali, nel 2014 diventa capogruppo del M5S a Montecitorio. Alle politiche del 2018 è rieletta deputato. Dal 2019 è stata ministro per la Pubblica amministrazione del Governo uscente.
MINISTRA PER LE PARI OPPORTUNITÀ E LA FAMIGLIA
Elena Bonetti (Italia Viva) – Nata ad Asola (Mn) il 12 aprile 1974. Nel 1997 si laurea in matematica a Pavia. Consegue il dottorato nel 2002 alla Statale di Milano. Dapprima ricercatrice a Pavia, dal 2016 è docente di analisi matematica presso la Statale di Milano. Proveniente dal mondo scout, nel 2017 si iscrive al Partito democratico. Nel 2019 entra a far parte della direzione nazionale del Pd. Passata in Italia Viva, è stata ministro per le Pari opportunità e la Famiglia nel Conte 2.
MINISTRA PER LE DISABILITÀ
Erika Stefani (Lega) – Nata a Valdagno (Vi) il 18 luglio 1971. Entra in politica alle elezioni amministrative del 1999, quando viene eletta consigliere comunale di Trissino (Vi) in una lista indipendente. Nel 2009 è rieletta con la Lega Nord e ricopre il ruolo di vicesindaco. Alle politiche del 2013 è eletta senatrice. Rieletta nel 2018, fino al settembre 2019 è stata ministro degli Affari regionali e delle Autonomie nel Governo Conte 1.
MINISTERI CON PORTAFOGLIO
MINISTRO DEGLI AFFARI ESTERI E DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE
Luigi Di Maio (M5S)– Nato ad Avellino il 6 luglio 1986. Nel 2007 apre il meetup del Movimento 5 Stelle di Pomigliano d’Arco. Viene eletto nel 2013 nella lista del M5S e ricopre il ruolo di vicepresidente della Camera dei deputati fino al 2018. È stato ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro, nonché vicepresidente del Consiglio dei ministri nel Governo Conte 1. Ha ricoperto la carica di capo politico del Movimento 5 Stelle dal 2017 al 2020. Ministro degli Affari esteri nel Governo Conte 2.
MINISTRA DELL’INTERNO
Luciana Lamorgese (Tecnica) – Nata a Potenza l’11 settembre 1953. È stata prefetto di Venezia dal dicembre 2009 al giugno 2013. Da luglio 2013 a febbraio 2017 è stata Capo di Gabinetto del ministero dell’Interno, con i ministri Angelino Alfano prima e Marco Minniti poi. Da febbraio 2017 a ottobre 2018 è stata prefetto di Milano. Nel novembre 2018 viene nominata consigliere di Stato dal premier Giuseppe Conte. È stata ministro dell’Interno anche nel Governo Conte 2.
MINISTRA DELLA GIUSTIZIA
Marta Cartabia (Tecnica) – Nata a San Giorgio su Legnano (MI) il 14 maggio 1963. Nel settembre 2011 è stata nominata giudice della Corte costituzionale, di cui è diventata la prima donna presidente a dicembre 2019. Dal settembre 2020, cessato l’incarico alla Corte costituzionale, è docente ordinario di Diritto costituzionale e di Giustizia costituzionale presso l’Università Bocconi di Milano.
MINISTRO DELLA DIFESA
Lorenzo Guerini (Pd) – Nato a Lodi il 21 novembre 1966. Dirigente nazionale della Margherita, dal 2007 entra a far parte del Pd. È stato presidente della Provincia di Lodi dal 1995 al 2004 e sindaco di Lodi dal 2005 al 2012, con una coalizione di centrosinistra. Eletto deputato nella XVII e XVIII legislatura, ha ricoperto gli incarichi di portavoce, vicesegretario e coordinatore del Pd. È stato, inoltre, presidente del Copasir. Ministro della Difesa anche nel Governo Conte 2.
MINISTRO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE
Daniele Franco (Tecnico) – Nato a Trichiana (BL) il 7 giugno 1953. Laureato in Scienze politiche a Padova, consegue il Master of Science in economia presso l’Università di York in Gran Bretagna ed entra in Banca d’Italia nel 1979. Membro di diversi gruppi di lavoro ministeriali, dal 2013 al 2019 è stato Ragioniere generale dello Stato. Nel 2020 diventa Direttore generale di Banca d’Italia e presidente dell’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni.
MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO
Giancarlo Giorgetti (Lega) – Nato a Cazzago Brabbia (VA) il 16 dicembre 1966. Dal 1996 è deputato della Lega Nord. Dal 2001 al 2006 è stato presidente della commissione bilancio e dal 2006 al 2008 è stato vicepresidente della commissione Esteri. Nel 2008 torna a presiedere la commissione Bilancio. Più volte capogruppo alla Camera dei deputati, è sottosegretario alla presidenza del Consiglio nel Governo Conte 1. Attualmente è vicesegretario federale della Lega.
MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI
Stefano Patuanelli (M5S) – Nato a Trieste l’8 giugno 1974. Laureato in Ingegneria edile a Trieste, nel 2005 inizia il suo attivismo nei primi gruppi vicini a Beppe Grillo. Dal 2011 al 2016 è stato consigliere comunale nel capoluogo friulano. Alle elezioni politiche del 2018 è eletto senatore e diventa poi capogruppo a Palazzo Madama per il Movimento 5 Stelle. È stato Ministro dello Sviluppo economico nel Governo Conte 2.
MINISTRO DELLA TRANSIZIONE ECOLOGICA
Roberto Cingolani (Tecnico) – Nato a Milano il 23 dicembre 1961. Dal 1988 al 1991 è stato membro dello staff del Max Planck Institut di Stoccarda, sotto la direzione del premio Nobel per la fisica Klaus von Klitzing. Nel 1991 è ricercatore e poi professore associato di Fisica Generale presso il dipartimento di Scienza dei materiali dell’Università del Salento, per poi passare alla facoltà di Ingegneria nel 2000. Fra il 1997 e il 2000 è stato professore in visita presso l’Università di Tokyo e poi presso la Virginia Commonwealth University, negli Stati Uniti. Nel 2005 fonda l’Istituto italiano di tecnologia di Genova, di cui sarà direttore scientifico fino alla sua nomina come Chief Technology & Innovation Officer di Leonardo nel 2019. È detentore di oltre cento brevetti. È stato insignito dei titoli di Alfiere del lavoro nel 1981 e di Commendatore della Repubblica italiana nel 2006.
MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
Enrico Giovannini (Tecnico) – Nato a Roma il 6 giugno 1957. Professore ordinario all’Università di Roma Tor Vergata di Statistica e Analisi e Politiche per lo Sviluppo Sostenibile, è stato Chief Statistician dell’Ocse dal 2001 al 2009 e presidente dell’Istat dall’agosto 2009 all’aprile 2013. Fino a febbraio 2014 è stato ministro del Lavoro del governo Letta. È docente, inoltre, di Sviluppo sostenibile presso la Luiss e la Scuola nazionale di amministrazione. Co-fondatore e portavoce dell’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile, una rete di oltre 270 soggetti della società civile italiana.
MINISTRO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI
Andrea Orlando (Pd) – Nato a La Spezia l’8 febbraio 1969. Precedentemente nell’Ulivo, dall’aprile del 2007 aderisce al Pd. Dal 2006 è membro della Camera dei deputati. Ha rivestito le cariche di ministro dell’Ambiente dall’aprile 2013 al febbraio 2014 nel governo Letta e ministro della Giustizia dal febbraio 2014 al giugno 2018, nei governi Renzi e Gentiloni. È vicesegretario del Partito democratico.
MINISTRO DELL’ISTRUZIONE
Patrizio Bianchi (Tecnico) – Nato a Copparo (FE) il 28 maggio 1952. È stato rettore dell’Università di Ferrara dal 2004 al 2010 e assessore alla Scuola della Regione Emilia-Romagna (2010-2020), nelle giunte Errani 2 e Bonaccini 1. Nel 2020 è stato chiamato a guidare la task force del ministero dell’Istruzione per dettare tempi e modi della ripartenza delle scuole dopo la pandemia. E’ stato consigliere di amministrazione dell’Iri, responsabile del laboratorio di Politica Industriale di Nomisma e presidente di Sviluppo Italia. È professore ordinario di Economia applicata all’Università di Bologna.
MINISTRA DELL’UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA
Maria Cristina Messa (Tecnica) – Nata a Monza l’8 ottobre 1961. Laureata in medicina, ha svolto diversi periodi di studio negli Stati Uniti e in Inghilterra. Dopo un’esperienza di ricerca presso il San Raffaele di Milano, diventa professoressa associata all’Università di Milano-Bicocca nel 2001 e ordinaria nel 2013. Dal 2012 al 2013 è stata direttrice del dipartimento di Scienze della salute dell’Università di Milano-Bicocca. Dal 2013 al 2019 è stata rettore dell’Università di Milano-Bicocca. È stata, inoltre, direttrice dell’unità operativa complessa di medicina nucleare presso l’ospedale San Gerardo di Monza e del Centro Bio-immagini Molecolare (ora Fondazione Technomed).
MINISTRO DELLA CULTURA
Dario Franceschini (Pd) – Nato a Ferrara il 19 ottobre 1958. Comincia la sua attività politica nei giovani della Democrazia cristiana, aderendo poi al Partito popolare italiano e successivamente a L’Ulivo, di cui diventa nel 1997 vicesegretario nazionale. Nei governi D’Alema (1999) e Amato (2000) è sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega alle riforme. Fonda il Partito democratico nell’ottobre del 2007. È stato ministro per i Rapporti con il Parlamento nel governo Letta. Dal febbraio 2014 al giugno 2018 è stato ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, prima nei governi Renzi e Gentiloni e poi nel governo Conte 2. È stato vicesegretario e segretario nazionale del Partito democratico.
MINISTRO DEL TURISMO
Massimo Garavaglia (Lega) – Nato a Cuggiorno (MI) l’8 aprile 1968. Dal 1999 al 2009 è stato sindaco di Marcallo con Casone (MI) per la Lega Nord. Alle politiche del 2006 è stato eletto deputato, confermato nel 2008. Nel marzo 2013 è stato nominato assessore all’Economia della Regione Lombardia, nella giunta guidata da Roberto Maroni. Alle elezioni del 2018 viene rieletto deputato e nel giugno dello stesso anno diventa viceministro dell’Economia nel Governo Conte 1.
MINISTRO DELLA SALUTE
Roberto Speranza (LeU) – Nato a Potenza il 4 gennaio 1979. Alle politiche del 2013 viene eletto alla Camera dei deputati nel Pd, diventandone capogruppo. Nel febbraio 2017 abbandona il Pd e fonda Art. 1–Mdp, di cui diviene segretario nell’aprile 2019. Viene rieletto alle elezioni politiche del 2018 con Liberi e Uguali. È stato ministro della Salute nel Governo uscente.
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