Il Covid-19 continua la sua inarrestabile avanzata in Campania, a oggi una delle regioni italiane maggiormente colpite dal virus. Di queste ore la notizia che ben due sindaci campani, rispettivamente i primi cittadini di Nola e di Tufino, in provincia di Napoli, sono risultati positivi al tampone. A dare la notizia del contagio è stato lo stesso sindaco di Nola Gaetano Minieri il quale, in un post pubblicato dal suo profilo Facebook, ha spiegato ai propri concittadini la causa della sua assenza dalla casa comunale. Il primo cittadino nolano non avrebbe sintomi invalidanti ed è attualmente in isolamento; aspetterà il responso del doppio tampone al termine della degenza per ritornare a svolgere le proprie funzioni personalmente. Nella nota Minieri avvisa inoltre di ulteriori casi di positività al Covid-19 riscontrati tra i dipendenti comunali. La situazione di allerta tuttavia non comprometterà la macchina amministrativa comunale e la giunta continuerà a lavorare per la città. Nel frattempo è stata disposta la sanificazione degli spazi e degli uffici comunali. Il sindaco di Nola, infine, invita i propri concittadini a non abbassare la guardia in quanto il virus è estremamente contagioso, e questo espone la popolazione a grossi rischi. L’invito dunque di Minieri è quello di utilizzare sempre la mascherina, di lavarsi costantemente le mani e di rispettare il distanziamento sociale.
Oltre al sindaco di Nola è stato contagiato dal virus del Sars-Cov-2 anche il primo cittadino di Tufino Carlo Ferone. A dare la notizia del contagio è stata la pagina ufficiale dell’amministrazione comunale. Il sindaco fa sapere di stare bene e di non avere sintomi, tuttavia il tampone laringo-faringeo effettuato nella giornata di ieri ha rivelato la positività all’infezione virale. Sebbene dunque sia asintomatico il primo cittadino tufinese si trova attualmente in quarantena presso la propria abitazione e pertanto non potrà svolgere personalmente le proprie funzioni. Ferone fa sapere infine di aver già allertato la Prefettura e i dirigenti dell’Asl al fine di monitorare il rischio epidemiologico sul territorio comunale di sua competenza amministrativa e scongiurare così il rischio che possano esplodere focolai in città.


