C’erano anche tanti rifiuti abbandonati, tra le sterpaglie e l’erba secca che in mattinata hanno preso fuoco alla periferia di Caserta, in un tratto caratterizzato da una folta vegetazione a pochi passi da viale Borsellino e via Falcone. Le fiamme si sono sviluppate velocemente, aiutate dal vento, rendendo ben presto l’aria in tutta la zona quasi irrespirabile e creando non poche difficoltà persino alla circolazione veicolare a causa della scarsa visibilità dovuta al fumo denso presente tutt’intorno. A qualche decina di metri dall’incendio c’è la sede del comando dei vigili del fuoco di Caserta, i quali sono così potuti intervenire, per fortuna, in tempi rapidi per mettersi al lavoro e domare le fiamme prima che potessero fare ulteriori danni. L’incendio, infatti, era già arrivato a sfiorare un enorme cartellone pubblicitario presente a poca distanza, mentre sempre lì vicino avrebbero potuto rischiare di essere colpiti anche i negozi e le abitazioni della zona. L’intervento dei vigili del fuoco, comunque, ha fatto tornare la situazione alla normalità, seppure con la triste consapevolezza di quanto siano numerosi gli incendi di sterpaglie e rifiuti scoppiati, soprattutto da metà agosto in poi, nel capoluogo di Terra di Lavoro, ancora troppo spesso Terra dei fuochi.

Tra l’altro, proprio oggi è in programma alla Mostra internazionale d’Arte cinematografica di Venezia la proiezione speciale di Fuoco sacro, un documentario su mezzo secolo di storia italiana vista attraverso gli occhi dei vigili del fuoco. A dirigerlo è Antonio Maria Castaldo, che ha condensato in un’ora di materiali audiovisivi il coraggio e la competenza con cui, nel corso dei decenni, i vigili del fuoco hanno affrontato le più grandi calamità che l’Italia ha vissuto di volta in volta sulla propria pelle. Quella di Fuoco sacro è una storia raccontata dalla viva voce dei protagonisti, che ogni giorno rischiano la loro vita per salvare quelle degli altri. Prodotto dalla Direzione per la prevenzione e la sicurezza tecnica dei vigili del fuoco, assieme a Istituto Luce Cinecittà, Rai Teche e CoEM, il film è scritto e diretto dal giovane regista napoletano Castaldo, a sua volta vigile del fuoco e già autore, tra l’altro, del documentario Metti, una sera a cena con Peppino, dedicato alla figura di Giuseppe Patroni Griffi e destinatario di una menzione speciale ai Nastri d’Argento Doc 2018.

