Il segretario generale della provincia di Napoli del Coisp Giuseppe Raimondi, a nome del sindacato indipendente delle forze di polizia, ha scritto un’accorata lettera al governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca, chiedendogli di agire tempestivamente con strumenti efficaci che tutelino la salute delle forze dell’ordine che stanno affrontando in prima linea l’emergenza epidemiologica.
“Da cittadino – ha affermato Raimondi – apprezzo molto gli sforzi che la Regione sta facendo per salvaguardare la salute dei cittadini campani, questo anche grazie ai sacrifici per uscire dal dissesto finanziario e nonostante i tagli eseguiti al sistema sanitario. Da poliziotto e da sindacalista sono però preoccupato per la salute e la tutela delle forze di polizia che sono in prima linea nel contrastare la diffusione della pandemia con grande spirito di sacrificio e abnegazione, senza tuttavia disporre delle misure minime di protezione necessarie a svolgere il proprio lavoro con serenità e tranquillità”.
Una preoccupazione, quella del segretario provinciale del Coisp, che nasce in seguito alla grossa mole di lavoro a cui sono chiamati gli agenti di polizia, impiegati senza soste nel controllo del territorio e nella salvaguardia dell’ordine pubblico. Al grande impegno lavorativo si aggiungono le pesanti pressioni psicologiche dovute alle responsabilità assunte per combattere la diffusione dell’epidemia da Covid-19. La lettera del segretario provinciale del Coisp prosegue, inoltre, chiedendo maggiori strumenti di prevenzione sanitaria per gli agenti impegnati sul fronte epidemiologico.
“Chiediamo pertanto al governo della Regione Campania – ha concluso Raimondi – di intervenire tempestivamente, assieme al Prefetto di Napoli, affinché le donne e gli uomini della polizia impiegati su tutto il territorio partenopeo, siano inseriti all’interno dei programmi di screening regionali attraverso l’utilizzo dei test per il rilevamento rapido alla positività da Covid-19, al fine di assicurare un sistema di prevenzione sicuro ed efficace che tuteli la salute di tutti i servitori dello Stato”.