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Home Spettacoli Cinema

Il mondo di Sorrentino stasera all’Istituto Francese di Napoli

Diego Del Pozzo di Diego Del Pozzo
23 Gennaio 2020
in Cinema, Spettacoli

Stasera alle ore 20, l’Istituto Francese di Napoli (l’ex Grenoble) propone in Salle Dumas un appuntamento certamente molto gradito dagli appassionati del cinema (e della tv) di Paolo Sorrentino, il regista napoletano de La grande bellezza, in questi giorni sotto i riflettori per il successo della nuova stagione della sua serie tv per Sky, The New Pope.

All’istituto culturale di via Crispi a Napoli, infatti, è in programma la presentazione del documentario Il mondo di Paolo Sorrentino, realizzato da Sandra Marti ed Emmanuel Barnault. A presentarlo interviene la stessa Marti, assieme a due nomi di spicco della storia e teoria del cinema, cioè Jean Gili e Augusto Sainati. Il primo è un eminente critico e storico del cinema, specializzato nel cinema italiano. Fa parte del gruppo di lavoro della rivista francese Positif ed è l’ideatore e direttore del Festival del film italiano di Annecy, ma è stato anche presidente del comitato scientifico del Centre National de la Cinematographie (CNC) dal 2001 al 2005. Da parte sua, invece, Sainati è un importante storico e teorico del cinema, da molti anni docente a Napoli presso l’Università degli studi Suor Orsola Benincasa. Autore di numerosi saggi sul cinema e i media audiovisivi, ha pubblicato pochi mesi fa un nuovo libro proprio su Sorrentino, intitolato Vero, falso, reale. Il cinema di Paolo Sorrentino ed edito da ETS. Il volume viene presentato stasera all’Istituto Francese prima della proiezione.

Nel loro documentario, invece, Sandra Marti ed Emmanuel Barnault propongono al pubblico di scoprire le riflessioni di Sorrentino sulle sue opere, grazie anche alle testimonianze di chi ha lavorato con lui, come Toni Servillo, il direttore della fotografia Luca Bigazzi, il montatore Cristiano Travaglioli e il suo storico produttore Nicola Giuliano. Si tratta di un’occasione imperdibile per scoprire i segreti del suo cinema e per capire come, attraverso i soggetti dei suoi film (reali o immaginari), il regista abbia saputo creare un suo mondo, diventando, per le nuove generazioni, il maggiore rappresentante del cinema italiano contemporaneo. Prodotto da Movie Da in collaborazione con France 2, da un’idea proprio di Jean Gili, il documentario contiene una lunga intervista a Sorrentino, che racconta dov’è nata la sua grande passione per il cinema, ricorda i suoi esordi e descrive il lavoro che si cela dietro ogni suo film, a partire dall’importanza della sua crew.

Dal 10 gennaio su Sky Atlantic e su NOW TV, sta andando in onda con grande successo di critica e di pubblico The New Pope, la serie originale Sky creata e diretta da Sorrentino e interpretata, tra gli altri, da due mostri sacri come Jude Law e John Malkovich. La serie, sequel della precedente The Young Pope, prosegue la sua programmazione ogni venerdì in prima serata su Sky Atlantic, ma con un’innovativa distribuzione cinematografica curata da Vision Distribution è in programmazione tutte le settimane anche in alcuni cinema italiani, il lunedì successivo rispetto alla messa in onda televisiva. Le sale che programmano la serie sono l’Anteo di Milano, il Quattro Fontane di Roma e il Delle Palme di Napoli.

Scritta da Paolo Sorrentino con Umberto Contarello e Stefano Bises, The New Pope è una serie Sky/HBO/Canal + prodotta da Lorenzo Mieli e Mario Gianani per The Apartment e Wildside, parte di Fremantle, e co-prodotta da Haut et Court TV e The Mediapro Studio. Il distributore internazionale è Fremantle. 22 settimane di riprese, 4.500 costumi, ben 450 papaline e cappelli e più di 500 croci, fra quelle preziose per cardinali e vescovi e quelle per suore, frati e ordini religiosi, per una serie di caratura internazionale nella produzione e nel cast: fra protagonisti e figurazioni (più di 9mila), sul set attori provenienti da 65 Paesi nel mondo. Oltre ai due volte nominati agli Oscar Jude Law e John Malkovich, nel cast ci sono anche Silvio Orlando, Javier Cámara, Cécile de France, Ludivine Sagnier e Maurizio Lombardi, già protagonisti in The Young Pope. New entry, invece, sono Henry Goodman, Ulrich Thomsen, Mark Ivanir, Yuliya Snigir, Massimo Ghini, per una serie che vede nel cast anche due guest star d’eccezione come Sharon Stone e Marilyn Manson.

La storia riprende con Pio XIII (Law) in coma. E dopo una parentesi imprevedibile quanto misteriosa, il Segretario di Stato Voiello (Orlando) riesce nell’impresa di far salire al soglio pontificio Sir John Brannox (Malkovich), un aristocratico inglese moderato, affascinante e sofisticato che prende il nome di Giovanni Paolo III. Il nuovo Papa sembra perfetto, ma cela fragilità e segreti. E capisce subito che sarà difficile prendere il posto del carismatico Pio XIII: sospeso tra la vita e la morte, infatti, Lenny Belardo è diventato un santo e sono ormai migliaia i fedeli che lo idolatrano alimentando un contrasto tra i fondamentalismi. La Chiesa intanto è aggredita da scandali che rischiano di travolgere in modo irreversibile le alte gerarchie, e da minacce esterne che colpiscono i simboli della cristianità. Come al solito, però, in Vaticano niente è come appare. Il bene e il male vanno a braccetto incontro alla Storia. E per arrivare al redde rationem bisogna attendere che gli eventi facciano il loro corso.

 

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Tags: serie tv
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