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Home Cronaca

Il prefetto di Napoli al direttivo degli industriali: “Ripartire da sicurezza e Mezzogiorno”

Attenzione puntata sulla gestione dei finanziamenti europei del Recovery Fund, sui quali sarebbero pronti ad allungarsi i tentacoli della criminalità organizzata

Giuseppe Cerreto di Giuseppe Cerreto
20 Febbraio 2021
in Cronaca, Napoli

Il prefetto di Napoli Marco Valentini è intervenuto in occasione dell’insediamento del nuovo consiglio direttivo dell’Unione industriali di Napoli, questa mattina presso palazzo Partanna. Durante l’incontro, presieduto dal presidente della Svimez Luca Bianchi e da quello dell’Unione industriali Maurizio Manfellotto, sono stati approfonditi alcuni temi di vitale importanza per il Mezzogiorno, tra cui i diversi scenari economici e produttivi nonché le prospettive di sviluppo che potranno aprirsi nel contesto post-pandemico, tra opportunità e rischi.

Durante il suo intervento, il prefetto di Napoli ha fatto esplicito riferimento al programma nazionale di ripresa e resilienza varato dal governo e affidato al ministero dell’Economia, con all’interno interventi e misure economiche incentrate sulla crescita del Sud Italia. Far crescere il Meridione, secondo Valentini, significa dare un grande impulso all’intero sistema-Paese. “Siamo di fronte a una sfida nazionale che coinvolge valori essenziali quali la partecipazione, la solidarietà e i temi sociali sui quali bisogna lavorare con la consapevolezza della loro ricaduta su tutta la società nel suo complesso. La crisi ha aggravato ulteriormente la povertà, ha aumentato le diseguaglianze, ha incrementato il deficit educativo e formativo. La disoccupazione è aumentata e i rischi per la coesione sociale sono alti”, ha sottolineato il prefetto durante l’incontro.

Nel corso del dibattito tenutosi presso la sede degli industriali partenopei, quindi, Valentini ha voluto porre l’accento anche sulla gestione dei fondi europei del Recovery Fund e sul rischio reale che tali finanziamenti possano essere intercettati dalla criminalità organizzata, pronta ad allungare i suoi tentacoli anche agendo per vie legali. Per il prefetto, infatti, sarà fondamentale consolidare un sistema di sicurezza efficiente e operativo, che escluda dall’utilizzo dei fondi ogni possibile infiltrazione criminale. Al rappresentante del governo sul territorio provinciale partenopeo non sfugge l’incredibile dinamicità e velocità delle mafie nell’adattarsi e adeguarsi a seconda dei contesti e delle esigenze storiche. “Oggi le mafie, nella fase più recente della loro evoluzione e del loro sviluppo organizzativo durante la pandemia – ha aggiunto Valentini – hanno provato a recitare il ruolo di criminalità imprenditrice inquinando il mercato legale con gli strumenti dell’infiltrazione, dell’intimidazione e della corruzione sia pubblica che privata”. Al termine della mattinata, il prefetto ha voluto infine sottolineare l’importanza della collaborazione tra istituzioni e imprese, le quali devono lavorare sugli stessi binari dell’interesse nazionale.

Il prefetto di Napoli, Marco Valentini, nel corso di un’intervista

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