Il sindaco e la giunta pronti a un nuovo e decisivo passaggio in consiglio comunale per l’assestamento di bilancio, che non verrà modificato. È quanto è emerso, e confermato, dalla conferenza stampa online convocata dal primo cittadino Alfonso Golia, insieme all’assessora alle Finanze Francesca Sagliocco con a tema la situazione economica dell’ente. Una posizione ribadita dalla fascia tricolore dopo giorni di botta e risposta con i ‘dissidenti’, attraverso comunicati stampa e dichiarazioni. Ma ciò che Golia non ha spiegato in maniera chiara (anche se qualche segnale velato lo ha inviato) è se e come l’amministrazione comunale riuscirà a superare lo stesso ostacolo che era risultato insormontabile lo scorso 30 novembre. La conferenza stampa si è aperta con la secca smentita da parte dell’assessora Sagliocco della notizia che “la guardia di finanza avrebbe sequestrato atti riguardanti il bilancio”. La stessa Sagliocco ha poi risposto, in maniera tecnica, a critiche e richieste avanzate da chi, pur facendo parte della maggioranza, ha votato contro il documento di assestamento.
Dopodiché, è stato il sindaco a prendere la parola. Il discorso da tecnico è diventato, dunque, politico. “I nostri elettori e la città ci chiedono di attuare il programma, ma i punti sui quali battono queste persone – ha affermato Golia rivolgendosi ai dissidenti – sono sempre gli stessi. Le loro richieste hanno poco o nulla a che fare con il bilancio di riequilibrio: ci troviamo di fronte a semplici tatticismi. Quindi, no a finte modifiche del documento per permettere aggregazioni fasulle, così come dico no ai condoni. La mia porta è sempre aperta, ma per applicare il programma per cui siamo stati votati, che prevede, lo ricordo, il recupero dei crediti. La collaborazione è bene accetta, dunque, per l’attuazione delle linee programmatiche, ma è evidente che siamo in presenza di richieste e critiche strumentali”. Alla domanda su come, allora, pensa di superare lo scoglio del voto in un secondo consiglio comunale senza una modifica del documento contabile, il sindaco non si è sbilanciato, ma ha lasciato aperta una porta. “Con coloro che hanno definito con parole pesanti questo bilancio – ha affermato Golia – è difficile dialogare: la distanza incomincia a essere ideologica e programmatica. Abbiamo, comunque, il coraggio di tornare in consiglio comunale e metterci la faccia, ma ribadisco che non modificheremo il documento in nessun punto. Il nostro compito ci impone, però, di avere orecchie anche verso l’interlocutore più lontano, come diceva Aldo Moro, verificando nel civico consesso se ci sono le condizioni per proseguire o, al contrario, andare al voto”.


