• Linea Politico-Editoriale
  • La Redazione
  • Registrati
  • Termini e Condizioni
  • Contattaci
  • Lavora con noi
  • Pubblicità
  • Privacy Policy
  • Trattamento Dati
  • Entra
Il Crivello
  • Politica
  • Cronaca
    • Napoli
    • Caserta
    • Salerno
    • Benevento
    • Avellino
  • Inchieste
  • Economia
  • Società
  • Scuola
  • Cultura
    • Letture
    • Arte
    • Fumetti
  • Spettacoli
    • Musica
    • Teatro
    • Cinema
    • Televisione
  • Sport
  • Rubriche
    • LeggiAmo
    • Tech & Digital
    • Salute e Benessere
    • Architettura
    • Nutrizione
  • Registrati
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Politica
  • Cronaca
    • Napoli
    • Caserta
    • Salerno
    • Benevento
    • Avellino
  • Inchieste
  • Economia
  • Società
  • Scuola
  • Cultura
    • Letture
    • Arte
    • Fumetti
  • Spettacoli
    • Musica
    • Teatro
    • Cinema
    • Televisione
  • Sport
  • Rubriche
    • LeggiAmo
    • Tech & Digital
    • Salute e Benessere
    • Architettura
    • Nutrizione
  • Registrati
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Il Crivello
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Home Cronaca Caserta

In carcere a 80 anni. La denuncia del sindacato di polizia penitenziaria: “Una follia”

"Far tornare in carcere un ottantenne, con tutti i problemi di sovraffollamento e di emergenza che ci sono, è pura follia". A sostenerlo è Aldo Di Giacomo, il segretario generale del Sindacato di Polizia Penitenziaria

redazione di redazione
20 Maggio 2024
in Caserta, Cronaca, Napoli

La denuncia arriva dal segretario generale del SAPPE, Aldo Di Giacomo, in merito alla recente decisione dell’Ufficio esecuzione penale della Corte d’Appello di Napoli di disporre nuovamente la misura cautelare in carcere per un 80enne già associato agli arresti domiciliari.

Ecco le sue dichiarazioni in merito alla vicenda: “Far tornare in carcere un ottantenne con tutti i problemi di sovraffollamento e di emergenza che ci sono, è pura follia. Senza entrare nel merito del provvedimento disposto dall’Ufficio esecuzione penale della Corte di Appello di Napoli, che ha disposto la cessazione della detenzione domiciliare a cui era sottoposto il detenuto, con il ripristino dello stato detentivo per l’espiazione di un cumulo di pene (per i reati di droga e bancarotta fraudolenta) complessivo di 8 anni e 4 mesi di reclusione da scontare 4 anni e 10 mesi di reclusione, per un ottantenne la conferma degli arresti domiciliari avrebbero garantito comunque l’espiazione della pena”.

Poi, ha aggiunto:“Purtroppo non è l’unico caso. Al 2023 i detenuti in carcere con 70 anni e più sono 1208 (di cui 38 donne), mentre quelli da 60 a 69 anni sono 4835. Questo comporta grandi problemi, prima di tutto di assistenza sanitaria e cura per buona parte degli over 70enni che, nell’80% hanno particolari problemi di salute, mentre negli istituti è ben nota la carenza di medici e personale sanitario. Tra le malattie più frequenti quelle infettive, che interessano il 48% dei detenuti. A seguire i disturbi psichiatrici (32%), le malattie osteoarticolari (17%), quelle cardiovascolari (16%), problemi metabolici (11%) e dermatologici (10%). Ancora, nelle carceri italiane il 40,3 per cento dei detenuti assume sedativi e ipnotici, il 20 per cento stabilizzanti dell’umore: ma solo il 9,3 per cento della popolazione carceraria ha diagnosi psichiatriche gravi”.

Infine, conclude: “Infine c’è il tema della tossicodipendenza: un detenuto su tre ha una qualche dipendenza da sostanze stupefacenti. Un quadro allarmante, che dovrebbe orientare i magistrati per non appesantire la situazione tanto più che i detenuti anziani, ad eccezione dei capo clan e uomini di spicco della criminalità organizzata, vivono la detenzione in condizioni di maggiore difficoltà. Tutto questo aggravando il già pesante lavoro del personale penitenziario che in molti casi deve fare da ‘badante’ ai più anziani”.

Tags: carcereprimopiano
CondividiInviaTweet
Articolo precedente

Caserta, accoltella il padre al petto dopo una lite: 17 enne fermato e condotto in questura

Articolo successivo

Lotta ai tumori, a Bologna rivoluzionaria tecnologia per la diagnosi (e non solo): unica in Europa

Articolo successivo
Lotta ai tumori, a Bologna rivoluzionaria tecnologia per la diagnosi (e non solo): unica in Europa

Lotta ai tumori, a Bologna rivoluzionaria tecnologia per la diagnosi (e non solo): unica in Europa

Facebook Instagram Youtube Twitter LinkedIn
Il Crivello

Strumento di informazione puntuale, orientato dalla parte dei cittadini e delle associazioni, di quel tessuto sociale che non sempre ha “voce” e, spesso, trova difficoltà ad esprimersi.

Archivi

Link Utili

  • Linea Politico-Editoriale
  • La Redazione
  • Registrati
  • Entra e Invia una notizia
  • Termini e Condizioni
  • Contattaci
  • Lavora con noi
  • Per la tua pubblicità
  • Privacy Policy
  • Trattamento dati personali

© 2021 Il Crivello - Tutti i diritti riservati

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Politica
  • Cronaca
    • Napoli
    • Caserta
    • Salerno
    • Benevento
    • Avellino
  • Inchieste
  • Economia
  • Società
  • Scuola
  • Cultura
    • Letture
    • Arte
    • Fumetti
  • Spettacoli
    • Musica
    • Teatro
    • Cinema
    • Televisione
  • Sport
  • Rubriche
    • LeggiAmo
    • Tech & Digital
    • Salute e Benessere
    • Architettura
    • Nutrizione
  • Registrati

© 2021 Il Crivello - Tutti i diritti riservati

Questo sito Web utilizza i cookie. Continuando a utilizzare questo sito Web, acconsenti all'utilizzo dei cookie. Visita la nostra Privacy Policy.