Hanno inscenato la loro protesta in centinaia, contro la decisione del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca di attuare il coprifuoco dalle ore 23 fino alle 5 del mattino. I commercianti, in particolare, e molti giovani stanotte hanno sfilato in corteo per le strade di Napoli, fino al lungomare, gridando a squarciagola “libertà, libertà”. Nutrito il gruppo di esercenti giunto da Frattamaggiore, che ha mostrato uno striscione sul quale c’era scritto: “Chiediamo aiuto, commercianti in ginocchio, no al coprifuoco”.

Il corteo, scortato dalle forze dell’ordine tra via Partenope e via Nazario Sauro, ha usato parole forti contro il governatore De Luca. Da stasera e fino al 13 novembre, dunque, ci sarà la chiusura di tutte le attività commerciali, sociali e ricreative dalle 23 alle 5 del mattino successivo: anche in Campania scatta il coprifuoco notturno. A darne notizia era stato direttamente il presidente della giunta regionale De Luca, che aveva annunciato sulla sua pagina Facebook: “D’intesa con il ministro della Salute, ho appena firmato l’ordinanza numero 83 che contiene ulteriori misure di prevenzione e contenimento del contagio da Covid-19”. La nuova ordinanza, nello specifico, precisa che “gli avventori degli esercizi di svolgimento delle attività indicate sono tenuti a rientrare al proprio domicilio, dimora o residenza entro le ore 23.30”. E ancora che, “dalle ore 23 alle ore 5 sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o d’urgenza ovvero motivi di salute”, oltre che ovviamente “il rientro al proprio domicilio, dimora o residenza dal luogo di lavoro”.

