I poliziotti del Commissariato di Marcianise guidati da Valerio Consoli, durante un’attività di controllo sul territorio del comune di Capodrise, hanno notato un cantiere stradale, che a stento si intravedeva, posto al termine di un rettilineo senza alcuna possibilità di visuale per i mezzi in transito. Sul posto erano presenti cinque operai, non protetti da alcun dispositivo di sicurezza, intenti ad effettuare dei lavori di scavo al manto stradale, il tutto senza alcuna segnaletica di preavviso per gli automobilisti; i poliziotti hanno riscontrato anche l’assenza di autorizzazione e di dati riconducibili all’attività svolta nel cantiere.
Gli agenti di polizia al termine dell’attività hanno scoperto che sul cantiere vi lavorava in subappalto una società in amministrazione giudiziaria dopo il sequestro avvenuto nell’ambito di un’indagine della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli su un giro di appalti della Rete Ferroviaria Italiana finiti a ditte vicine al clan dei Casalesi.

