Fin dall’inizio del mese di dicembre i carabinieri del corpo forestale dello Stato, con il supporto dei tecnici dell’Arpac, hanno avviato un’accurata campagna di analisi e di controllo delle acque dei Regi Lagni con lo scopo di individuare gli illeciti di natura ambientale che si consumano lungo le loro sponde. Le attività di controllo svolte dai forestali che hanno visto anche la collaborazione dei nuclei dei carabinieri del Noe di Napoli, Caserta, Benevento e Avellino si sono focalizzate sugli sversamenti illeciti che condizionano e inquinano pesantemente le acque dell’intero bacino idrografico risalente all’età borbonica.
I militari hanno infatti verificato il corretto funzionamento degli impianti di depurazione andando ad analizzare la qualità delle acque, oltre a controllare gli scarichi dei principali impianti industriali e delle aziende zootecniche che sorgono nell’area. Diversi sono stati gli illeciti resi evidenti dalle ispezioni effettuate dai carabinieri: durante le prime due settimane di questo mese, su un totale di 31 controlli effettuati, sono emerse ben 17 irregolarità che hanno portato alla denuncia all’Autorità giudiziaria di 13 persone, all’elevazione di 7 sanzioni amministrative per un importo di 51.000 euro e al sequestro di 3 aree nelle quali si consumavano gli illeciti ambientali. Il personale dell’Arpac ha inoltre effettuato sei prelievi in altrettanti punti diversi dei Regi Lagni per valutare lo stato di salute delle acque.


