Assumere farmaci non è così semplice ed immediato come si può pensare e l’aderenza alla terapia con la giusta posologia sono fattori determinanti nel processo di cura e guarigione. Bevande contenenti ad esempio alcool o caffeina e cibi possono influenzare l’assimilazione, l’efficacia e la tossicità dei farmaci.
Andando più nel dettaglio e citando i farmaci per categorie sulla base delle patologie per cui vengono impiegati è possibile dire che:
- per gli analgesici ed antinfiammatori sconsigliata è la concomitante assunzione di alcool infatti ad esempio insieme con il Paracetamolo aumenta il rischio di danni al fegato, con gli analgesici narcotici può persino indurre il coma, con i FANS può provocare sanguinamento gastrico;
- per gli antistaminici, usati soprattutto da soggetti allergici, la contemporanea assunzione di bevande alcoliche determina un aumento del senso di sonnolenza e stordimento;
- per i farmaci impiegati nel trattamento dell’asma come broncodilatatori va evitata la caffeina poiché essa determina maggior eccitabilità, nervosismo e tachicardia;
- per i diuretici a seconda dell’attivo si consiglia l’assunzione durante o lontano dai pasti, ad esempio se essi aumentano il potassio nell’organismo sicuramente andranno evitati cibi ricchi in potassio per non incorrere in spiacevoli effetti collaterali;
- per gli anticoagulanti come il warfarin alimenti ad alto contenuto di vitamina K come broccoli, spinaci, cavoli o cime di rapa, riducono l’efficacia del farmaco impiegato. Da evitare anche la concomitante assunzione di prodotti a base di zenzero, ginko, ginseng per aumentato rischio di sanguinamento;
- per gli ACE-inibitori, impiegati nel trattamento di patologie cardiovascolari, bisogna evitare il consumo di cibi ricchi in potassio per alterazioni del battito cardiaco ed assumerli un’ora prima dei pasti;
- per i beta-bloccanti l’assunzione più corretta è durante i pasti per evitare bruschi cali pressori;
- per le statine l’azione ottimale si ha se assunte a cena evitando bevande e cibi a base di pompelmo, per aumentata tossicità, o alcool, per aumentati danni al fegato.
Nel successivo articolo pubblicato il prossimo weekend si parlerà di altri farmaci e patologie attenzionando sempre le loro interazioni con cibo e bevande.
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