L’Istituto comprensivo Casanova-Costantinopoli di Napoli, in piazza Cavour, è stato oggetto di atti vandalici e di un furto che ha causato gravi perdite di elementi tecnologici. Dopo l’irruzione e la scoperta della rapina, il dirigente scolastico Franco Mollica si è detto molto turbato per il vigliacco attacco subito, che non ha reso possibile il consueto svolgimento delle lezioni, tanto da costringere i bambini a tornare a casa per l’impossibilità delle attività didattiche. Nel corso della notte un gruppo di ladri è entrato nell’istituto scolastico e ne è uscito portando via i notebook e i tablet che erano in dotazione alle classi.
Dodici computer portatili, uno per classe, usati dai docenti per la compilazione del registro elettronico, sono stati rubati, insieme ad alcuni computer privati dei docenti. Il dirigente scolastico parla di una grave perdita per l’istituto, che non dispone dei fondi necessari a ricomprare tutte le attrezzature tecnologiche che sono state sottratte. È stato fatto un appello a imprenditori e persone che con la loro generosità siano in grado di aiutare la scuola a recuperare, anche in parte, l’attrezzatura e gli strumenti mancanti.
Telefonate di solidarietà sono già arrivate, a dirla tutta, da esponenti istituzionali e non, che hanno speso alcune parole per far sentire il loro appoggio alla comunità scolastica dell’istituto Casanova. Le mamme dei bambini hanno voluto lasciare un messaggio forte affiggendo, all’entrata della scuola, un cartello che recitava la frase “Ci avete derubato ma non ci avete fermato”. Un segnale di coraggio, un segnale di caparbietà a non arrendersi e a continuare a camminare sulla strada della legalità contro atti del genere.
L’irruzione dei ladri è stata ripresa dalle telecamere, mostrando il raid e tutte le azioni commesse durante la notte. I ladri sono 4, tutti a volto coperto e i carabinieri sospettano si tratti di persone giovani. Non hanno solo sottratto pc e tablet, hanno anche sradicato il cancello di accesso, distrutto gli armadietti che contenevano i computer e hanno sparso materiali in giro per la scuola, vandalizzando gli spazi dedicati alle attività didattiche. Dagli accertamenti si è scoperto che l’entrata e l’uscita dei ladri è avvenuta dal retro dell’edificio, in via Maria Luongo, una strada isolata e buia che ha reso semplice non solo l’ingresso a scuola ma anche il caricamento della refurtiva in un’auto portata apposta. La municipalità è stata già chiamata dal dirigente, che ha ricevuto la sicurezza di una squadra di operai che lunedì interverranno per riparare il cancello di ingresso e le inferriate manomesse durante l’irruzione.