“Ritorno alla vita, e alla musica. Perennemente grato! A presto”. Questo il messaggio, accompagnato da un selfie all’aria aperta, con cui Joseph Capriati ha annunciato ai suoi follower la dimissione dall’ospedale Monaldi di Napoli, dove era stato sottoposto alla seconda delle due operazioni chirurgiche che si erano rese necessarie a seguito del suo accoltellamento, avvenuto la sera tra l’8 e il 9 gennaio. Il noto deejay casertano era stato raggiunto da un fendente durante una lite domestica con i genitori. Soccorso dai sanitari del 118, era stato trasferito d’urgenza all’ospedale di Caserta, dove era entrato per la prima volta in sala operatoria.
Secondo i primi resoconti che erano stati forniti dalla polizia di Stato sulla vicenda, tutto sarebbe iniziato da un alterco scaturito per futili motivi tra il trentatreenne e la madre in cui si sarebbe poi inserito il padre, ex agente della polizia ora penitenziaria in pensione. A questo punto, la situazione sarebbe degenerata definitivamente: il dj avrebbe infatti colpito con un pugno al volto del genitore, che avrebbe reagito brandendo un coltello da cucina e scagliando un singolo fendente all’indirizzo del figlio. Il sessantunenne, tratto in arresto, era stato in un primo momento rinchiuso nel carcere di Santa Maria Capua Vetere con l’accusa di tentato omicidio: a seguito della sua deposizione, tuttavia, il giudice aveva alleggerito la misura cautelare, disponendo la custodia domiciliare in Abruzzo, in una casa messa a disposizione da un conoscente.


