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Home Politica

La campagna elettorale estiva “sfianca” i candidati alla presidenza della Regione Campania

Il 20 e 21 settembre non sono date molto lontane, ma anche in queste strane elezioni saranno gli ultimi 15 giorni prima del voto a essere decisivi

Pier Paolo De Brasi di Pier Paolo De Brasi
11 Agosto 2020
in Politica
campagna elettorale

Una campagna elettorale anomala, in piena estate e sotto il solleone, costringe i candidati alla presidenza della Regione Campania a un tour de force dove i protagonisti sono il caldo e l’afa. Il 20 e 21 settembre non sono date molto lontane e per tale ragione i cinque contendenti non si risparmiano in incontri con elettori e simpatizzanti, conferenze e commenti sui social, anche se, come accade da sempre e a maggior ragione in queste strane elezioni estive, saranno gli ultimi 15 giorni prima del voto a essere decisivi.  

Punta alla riconferma Vincenzo De Luca e lo fa con la spavalderia di chi è sicuro di aver operato nel miglior modo possibile durante il periodo di maggiore criticità del Covid-19. Ancora in queste settimane, durante le consuete dirette Facebook, De Luca non ha risparmiato critiche e colorite strigliate a chi non rispetta le sue ordinanze. Ha prorogato fino al 7 settembre 2020 “l’efficacia di tutte le ordinanze regionali a oggi vigenti in tema di apertura ed esercizio delle attività economiche e sociali, comprese le attività di ristorazione, delle discoteche, degli stabilimenti balneari e il trasporto pubblico locale” e ne ha sfornato di nuove, la più recente delle quali riguarda “l’obbligatorietà della rilevazione della temperatura corporea dei dipendenti e degli utenti degli uffici pubblici e aperti al pubblico”. La veste di “sceriffo”, in cui si trova pienamente a suo agio, e la constatazione che l’“80% dei contagi registrati deriva da contatti con cittadini provenienti o rientranti dall’estero”, gli consente di “suggerire” controlli rigorosi per chi proviene dai Paesi a rischio, non solo con la verifica della temperatura corporea, ma attraverso test sierologici e obbligo di quarantena, altrimenti “diventerà inevitabile la chiusura delle frontiere”. Ma la sua campagna elettorale non si ferma sui social, poiché il presidente in carica firma accordi sindacali, sigla protocolli d’intesa e inaugura opere pubbliche. Tutto come da prassi pre-elezioni.

Stefano Caldoro insegue e punzecchia il governatore, che sfida per la terza volta consecutiva, cercando di recuperare il terreno perduto in questi mesi. Visita e critica gli ospedali Covid di Salerno e Caserta, “container poggiati precariamente su inadatti blocchi di cemento e mai collaudati”, forte anche dell’inchiesta da parte della magistratura che indaga sugli appalti. Non si lascia sfuggire l’occasione dei verbali desecretati degli scienziati che chiedevano di chiudere solo il Nord Italia, per scagliarsi contro De Luca, che “ha chiuso la Campania senza motivo” e “ha avuto mano libera su soldi, appalti e voto di scambio”. Paragona lo stesso De Luca a Fidel Castro nell’intervista all’Agi, perché il governatore avrebbe utilizzato il Covid “per fare consenso elettorale e ha sfruttato la paura per fini politici, soprattutto durante le settimane nelle quali a parlare c’era un’unica persona con un unico canale”. Non mancano, infine, gli incontri con gli elettori, anche e soprattutto nel “feudo” deluchiano della provincia di Salerno, dallo stesso capoluogo a Battipaglia e Vallo della Lucania, dove è giunto dopo aver toccato Terra di Lavoro e incontrato i suoi supporter del mercato ortofrutticolo di Aversa.

Per Valeria Ciarambino c’è il Summer tour. La candidata dei 5 Stelle non perde l’occasione di scagliarsi contro Caldoro e De Luca, rei per l’esponente pentastellata di aver usato la sanità regionale “come vero e proprio bancomat della politica”. Ciarambino distribuisce il suo programma nei mercatini rionali, incontra gli imprenditori della canapa, visita le aziende della filiera bufalina. Nel suo tour c’è l’impegno per la bonifica del fiume Sarno e il presidio con i cittadini al Crescent, il grande e discusso edificio voluto da De Luca nei pressi del porto di Salerno. Prima di Ferragosto Ciarambino, al suo secondo tentativo di arrivare a Palazzo Santa Lucia, sarà a Castel Volturno, Baia Domizia e Mondragone. La campagna elettorale sulle spiagge è una delle novità di queste elezioni regionali, quindi, per la candidata del Movimento 5 Stelle, località balneari anche dopo il 15 agosto, con l’impegno di essere in Cilento, costiera sorrentina e amalfitana e nelle isole.

Giuliano Granato di Potere al popolo e Sergio Angrisano con il Terzo polo, in questo mese e dieci giorni che mancano alle elezioni, cercheranno di contendersi uno spazio e i consensi che permetteranno loro di entrare in consiglio regionale. Il primo guida la lista di Pap e prova a convogliare su di sé non solo i voti dei simpatizzanti di sinistra ed estrema sinistra, ma anche dei delusi del Movimento 5 Stelle; il secondo tenta di cavalcare i movimenti anti-5G e no-vax, dopo aver essersi ritirato dalle elezioni amministrative del 2016, in appoggio a Luigi de Magistris, per una foto in cui indossava un grembiule con l’immagine di Benito Mussolini.     

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Tags: Regione CampaniaVincenzo De Luca
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