La travagliata vicenda che in queste settimane ha tenuto col fiato sospeso i tifosi della Salernitana sembra finalmente avviarsi verso un epilogo favorevole: il Consiglio federale ha infatti confermato, dopo una lunga riunione, la promozione in Serie A della squadra granata. Il nuovo piano per il trust societario, inizialmente bocciato, è stato dunque accettato a patto però di scongiurare l’annoso problema della doppia proprietà di due squadre di calcio nella stessa categoria, condizione vietata anche dalle norme federali. Durante la riunione del Consiglio federale hanno votato tutti a favore; si è astenuto invece il presidente della Lega di B Mauro Balata, mentre lo stesso patron della Salernitana e della Lazio Claudio Lotito era assente per squalifica assieme al presidente della Feralpisalò Giuseppe Pansini.
La Covisoc, la Commissione di vigilanza sulle società di calcio professionistiche, organo interno alla Figc, si è espressa sul piano di indipendenza economica presentato dalla società sportiva granata, valutandolo coerente e credibile. Come confermato anche dal presidente della Federcalcio Gabriele Gravina il trust temporaneo ha tempo fino al 31 dicembre del 2021 di cedere il club a un nuovo acquirente, pena l’esclusione a posteriori dal campionato di Serie A. Dunque la Salernitana ha sei mesi di tempo per cambiare proprietario altrimenti sarà squalificata ed esclusa dalla massima serie. Gravina, a margine della conclusione del Consiglio federale, ha infatti confermato il no esplicito a qualsiasi soluzione che prevedesse la multiproprietà, in linea con le regole prestabilite. Inoltre, il 15 luglio, si terrà un ulteriore riunione del Consiglio al fine di adottare un provvedimento definitivo che escluda il ripresentarsi di problematiche di questo tipo.

