
di Mario Schiavone

di Mario Schiavone
Di cosa scrivi durante questa quarantena?
“Ho finito di scrivere, proprio in questi giorni, un libro su Danilo Dolci, sulla sua ‘maieutica ecologica’. Dolci, già a partire dalla fine degli anni Cinquanta, ammoniva sulle conseguenze disastrose dell’azione degli esseri umani sull’ambiente. Il suo pensiero è drammaticamente attuale in questi tempi. Ho anche dato gli ultimi ritocchi a quella che sarà la mia prossima raccolta poetica, in cui mi ispiro a Dolci e ad altri due poeti che fanno un po’ da filo rosso, Dylan Thomas e Vittorio Bodini”.
Che cosa leggi?
“Un poeta in particolare, Miroslav Holub. Uno tra i più grandi poeti cechi, purtroppo poco conosciuto in Italia. Holub era anche immunologo di fama e la sua poesia è stata influenzata fortemente dai suoi studi. Era solito affermare che la poesia e il metodo scientifico contengono lo stesso valore estetico, esistenziale ed emozionale. Guardare al microscopio è come osservare gli organismi nascenti di una poesia. Le sue poesie sono delle illuminazioni, delle rivelazioni”.
Raccontaci una cosa bella che ti è accaduta in questo periodo.
“Bello è che ho trovato il tempo di sentirmi più spesso con gli amici. Il piacere di lunghe chiacchierate, cosa che prima della quarantena succedeva di rado”.
Parlaci anche di una cosa brutta che hai vissuto in questo periodo.
“Una cosa che mi succede ogni mattina: quella consapevolezza, non appena sveglio, che la nostra vita è cambiata; quel senso di impotenza di fronte a un nemico invisibile. Uno scoramento che poi il resto della giornata diluisce, quando mi immergo nel mio lavoro, nelle mie cose, nella vita con gli altri”.
Come immagini “il dopo” tutto questo?
“Mi riesce difficile pensare, immaginare il dopo. Quello che mi auguro è che ne verremo fuori bene e migliori”.
Abele Longo (Depressa, Lecce), insegna traduzione audiovisiva e letteraria presso la Middlesex University di Londra. È autore di saggi sul cinema di Daniele Ciprì e Franco Maresco, Rafael Alberti tradotto da Vittorio Bodini, traduzioni e adattamenti di Lisistrata di Aristofane. Di prossima pubblicazione, per i tipi della casa editrice Springer, Danilo Dolci – Environmental Education and Empowerment. Ha pubblicato per le Edizioni Accademia di Terra d’Otranto – Neobar la raccolta Reversibilità (2012); come curatore e co-autore Pugliamondo (2010) e con il collettivo “Poeti per don Tonino Bello”, Un sandalo per Rut (2014) e La Versione di Giuseppe (2011). Fa parte, con la silloge Terra di nessuno, dell’antologia curata da Giorgio Linguaglossa Il rumore delle parole Poeti del Sud (Edilet Edizioni Letterarie, 2015).
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