Aveva creato non poche preoccupazioni e diffusa paura, negli ultimi giorni, la morte di un sessantenne residente a Buonabitacolo, piccolo centro di duemila anime della provincia di Salerno. L’uomo, che per altri motivi si trovava ricoverato nel reparto di rianimazione presso l’ospedale “Luigi Curto” di Polla, è deceduto nella giornata di domenica 12 gennaio, a causa delle complicanze portate da un caso di infezione da legionella, venuta fuori durante la permanenza del paziente nella struttura ospedaliera.
Nelle ore immediatamente successive alla tragedia, l’Azienda sanitaria locale di Salerno aveva aperto un’inchiesta per appurare le dinamiche del contagio e predisporre le eventuali misure necessarie per la messa in sicurezza sanitaria del nosocomio. Gli ispettori inviati dal direttore generale Mario Iervolino, dopo aver effettuato gli opportuni accertamenti ed espletato tutte le procedure di monitoraggio previste nella struttura e nella privata abitazione del defunto, hanno potuto stabilire come il contagio, che aveva già creato del panico tra gli altri ricoverati, non sia avvenuto all’interno dell’ospedale e che non sussista, ad oggi, alcun pericolo per le altre persone. In un comunicato diramato nelle ultime ore per comunicare i risultati dei rilievi effettuati, la direzione ha infine espresso la propria vicinanza ai familiari del paziente deceduto.

