Il ricordo è un veicolo potente, impermeabile a sollecitazioni esterne, intemperie materiali e, in questo momento così particolare, si dimostra anche a prova di pandemia. Quella che ricorre oggi è, senza ombra di dubbio, una Giornata nazionale della legalità molto particolare: niente manifestazioni nelle piazze e nelle strade del Paese, niente sbarco della Nave della legalità al porto di Palermo, tutto quello che poteva essere d’ostacolo alla lotta al Coronavirus è stato, giustamente, vietato. Eppure, nel giorno che commemora la tragica morte di Giovanni Falcone, di sua moglie Francesca Morvillo e degli uomini della sua scorta, qualcosa si è mosso ugualmente: alle ore 17,57, orario esatto in cui esplose la bomba a Capaci, i sindaci di tutta Italia hanno osservato un minuto di
raccoglimento, affiggendo un lenzuolo bianco ai balconi dei municipi. L’iniziativa, promossa con una lettera indirizzata dall’Anci a tutti i Comuni italiani, è nata dall’invito di Maria Falcone, sorella del magistrato ucciso dalla mafia esattamente ventotto anni fa. Anche in Campania, la Giornata nazionale della legalità è stata celebrata con una nutritissima partecipazione: tutti i principali centri della regione hanno preso parte al flash-mob. “Le loro idee camminano sulle nostre gambe – scrive in una nota pubblicata sulla propria pagina Facebook il sindaco di Aversa, Alfonso Golia -. Sono passati 28 anni da quando la mafia ha spezzato le vite di Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. Con grande convinzione – afferma il primo cittadino normanno, condividendo la foto del lenzuolo bianco appeso a una finestra della casa comunale – abbiamo raccolto l’appello di Maria Falcone, sorella del magistrato, ad esporre un drappo bianco dalle sedi istituzionali e dai balconi come segno di ricordo e ringraziamento a quanti si sono prodigati nell’affrontare l’emergenza sanitaria in questi mesi”.

