Una tragedia improvvisa ha scosso, nel pomeriggio di oggi, la frazione di Varcaturo, parte costiera del comune di Giugliano in Campania. Un bambino di appena 4 anni, infatti, è annegato in una piscina privata, sita all’interno dell’abitazione in cui viveva la sua famiglia. I soccorritori del 118, giunti tempestivamente sul luogo del dramma, hanno trasportato d’urgenza il piccolo presso l’ospedale Santa Maria delle Grazie, a Pozzuoli, ma il personale medico del nosocomio non ha potuto fare altro che constatarne l’avvenuto decesso. La salma del bambino è stata posta sotto sequestro dal magistrato, che ne ha disposto l’autopsia. Sono in corso, in questo momento, le indagini dei carabinieri della compagnia di Giugliano in Campania, i quali stanno già effettuando tutti i primi rilievi del caso al fine di ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente.
Un caso analogo era avvenuto un anno fa, nel mese di luglio del 2019, a Pozzuoli, ad appena pochi chilometri di distanza da Varcaturo. In quell’occasione, un bimbo anch’egli di quattro anni era annegato nella piscina di un lido balneare, mentre nella struttura si stava celebrando un matrimonio. Il piccolo Davide, questo il suo nome, era caduto nella piscina del locale poco dopo la mezzanotte: attirato da un gruppo di bambini poco più grandi di lui che erano intenti a giocare tra loro sotto la guida degli animatori, il bimbo si era messo a girovagare tra la zona dove si trovavano i genitori con il resto degli adulti e l’area ricreativa, approfittando della momentanea distrazione della madre il cui sguardo, in quel frangente, era stato attirato dalla sorellina neonata di Davide. Gli agenti della polizia di Stato, giunti sul posto, avevano ascoltato i genitori del bambino, i parenti presenti alla cerimonia nuziale, i dirigenti della struttura e tutti i dipendenti in servizio quella sera, animatori compresi.

