Che le “letture da spiaggia” siano una categoria letteraria ben poco definita è oramai un dato più che assodato: sotto questa etichetta, ogni estate, convivono titoli diversissimi per genere, atmosfera e tematiche che, però, sembrano nella maggior parte dei casi intesi per essere esperienze superficiali e passeggere, capaci di intrattenere ma non di lasciare un segno nell’animo del lettore. Una problematica, questa, che Michelle Dean ha evidenziato molto bene, qualche anno fa, in un articolo pubblicato sul The Guardian: è un termine talmente fumoso da essere diventato poco più che un sinonimo, con accezione il più delle volte negativa, di leggerezza e banalità. Una soluzione per evitare di incorrere in questo problema “esistenziale” potrebbe essere, tuttavia, cercare una connessione con gli elementi naturali che ci circondano: ecco, dunque una piccola selezione di opere di narrativa, proposte a cadenza settimanale, che hanno come protagonista, coprotagonista o ambientazione principale il mare.

Ellida è una giovane donna che vive in una cittadina incastonata tra i fiordi della Norvegia settentrionale. È sposata con il dottor Wengel, un uomo già vedovo e molto più grande di lei, a cui si è unita in un matrimonio a tutti gli effetti combinato. Sulla loro vita di coppia aleggiano lo spettro della compianta moglie defunta e un rapporto praticamente inesistente con le figlie di primo letto del marito. Una situazione di disagio a cui fa da sfondo il mare, di cui Ellida è profondamente innamorata. Proprio da quella irrequieta distesa d’acqua arriva, un giorno, la svolta inattesa che scompagina definitivamente la sua quotidianità: in città fa ritorno un timoniere finlandese che la giovane aveva conosciuto e amato anni prima e su cui, per tanto tempo, aveva sognato e fantasticato, finendo per idealizzarne la figura. È questa la trama de La donna del mare, dramma in 5 atti di Henrik Ibsen, pubblicato nel 1888 ed edito in Italia da Foschi (88 pagine, 10 euro). Come spesso accade nelle opere del drammaturgo norvegese, la storia narrata diventa un potente strumento di rivendicazione sociale: Ellida è una donna alla ricerca della propria indipendenza, dell’opportunità di prendere il controllo della propria vita in una società conformista e soffocante.

