Il corpo umano necessita di aria pulita per funzionare correttamente.
Le numerose campagne di sensibilizzazione contro l’inquinamento del nostro pianeta hanno come fine, oltre che la salvaguardia della natura, anche e soprattutto la tutela della salute dell’uomo. Come ben noto e, purtroppo, anche constatabile nella quotidianità, l’inquinamento sia atmosferico che acustico sono causa di eventi come l’aumento del tasso di mortalità, le ondate di calore, gli incendi boschivi, le inondazioni e via dicendo.
Solo in Europa una persona su otto muore a causa dell’inquinamento ambientale. Per avere un’idea del tasso di mortalità europeo basti pensare che nel 2018 la sola esposizione a particelle sottili disperse nell’aria e dunque inalate ha causato più di 400 000 decessi. Si calcola che l’inquinamento atmosferico accorci in media la vita di ciascun italiano di 10 mesi. Le vittime principalmente sono bambini, anziani e soggetti aventi già problemi di salute.
Come si manifestano i sintomi dell’inquinamento ambientale nell’uomo? Con l’aumento di malattie a carico di cuore e polmoni, tumori, infezioni di giorno in giorno più frequenti, allergie in crescente aumento, danni cerebrali, malformazioni fetali.
Sebbene negli ultimi anni c’è stata una riduzione delle emissioni di inquinanti atmosferici l’aria di giorno in giorno diventa irrespirabile, gli incendi piuttosto che cessare si intensificano, nubi nere si innalzano in cielo, cumuli e cumuli di immondizia diventano i primi dimoranti delle strade cittadine.