Stanno tenendo banco nelle ultime ore, sui principali media nazionali e sulle piattaforme social, le polemiche riguardanti le immagini di assembramenti di persone, in gran parte giovani e giovanissimi, che in contrasto con gli inviti di medici e istituzioni a ridurre al mimino indispensabile le uscite, nel corso dell’ultimo fine settimana hanno affollato le strade e i locali della movida in tutto il Paese. A Napoli, scene di affollamento si sono registrate nei vicoli dei frequentatissimi baretti di Chiaia: ragazzi ammassati fuori ai locali, spesso intenti a scambiarsi abbracci e a bere dagli stessi bicchieri. Per evitare il dilagare di una situazione che potrebbe essere fonte di contagio per tutta la Campania, l’associazione che riunisce i titolari dei principali locali del divertimento notturno della zona, Chiaia Night, ha deciso di disporre la chiusura degli esercizi per il periodo dell’emergenza sanitaria.
“Alla luce dell’emergenza nazionale dovuta al contagio da Coronavirus l’associazione Chiaia Night, nonostante l’ordinanza della Regione Campania non lo chieda esplicitamente, ha deciso di chiudere i locali fino a nuovo ordine – si legge in un comunicato condiviso sui social -. Ci siamo resi conto che la situazione non è facile, seppure si può far rispettare le norme di sicurezza imposte dall’ordinanza, come la distanza interpersonale di 1 metro, resta comunque fondamentale salvaguardare la salute dei nostri clienti e dipendenti ed evitare che possano crearsi situazioni di pericolo; così abbiamo scelto di chiudere finché non ci saranno nuove disposizioni. Siamo speranzosi che la situazione, con l’impegno delle istituzioni, dei cittadini e l’osservanza delle norme di sicurezza, si risolva presto. Confidiamo, inoltre, che le istituzioni trovino il modo di supportarci in un momento di difficoltà”.

