Un inseguimento degno di un film d’azione quello iniziato a Chiaiano e terminato a Qualiano. La vicenda è partita da un supermercato in via Giovanni Antonio Campano, dove due malviventi, armati di pistola e con dei caschi neri per non farsi riconoscere, hanno rapinato il titolare. Dopo aver messo a segno il colpo, i ladri sono saliti su uno scooter, rubato in precedenza, per poi fuggire verso Qualiano. I due, però, sono stati notati da una pattuglia del nucleo operativo della compagnia carabinieri di Napoli Vomero, e da qui ne è nato un lungo inseguimento: la corsa, durata infatti diversi chilometri, tra vetture e pedoni, è terminata solamente quando i rapinatori hanno perso il controllo del proprio mezzo, cadendo in alcuni rovi in via Ripuaria. A essere arrestato e tradotto in carcere, solo uno dei due, S. C., quarantunenne di Piscinola, già noto alle forze dell’ordine. Il complice, approfittando del momento di agitazione, è invece riuscito a fuggire. Lo scooter è stato posto sotto sequestro e, attualmente, sono in corso le indagini per verificare se la coppia di malviventi abbia commesso altre rapine e soprattutto per rintracciare il complice.

Si trattava di un folle inseguimento anche quello accaduto a Melito, a inizio mese: durante alcuni controlli effettuati dai carabinieri a via Bakù nel quartiere di Secondigliano, nella periferia nord del capoluogo, un individuo sospetto, alla guida della sua autovettura, anziché fermarsi all’alt dei militari, aveva premuto il piede sull’acceleratore, speronando la volante dei carabinieri. Ne era nato, così, un lungo inseguimento a sirene spiegate, degno di un action movie hollywoodiano, iniziato tra le strade di Secondigliano e continuato a tutta velocità fino alla rotonda di Melito. La corsa in automobile dell’uomo era terminata, però, quando la sua vettura era andata a impattare frontalmente contro un altro veicolo in transito, a bordo del quale c’era una donna completamente ignara di quanto stesse accadendo. Nel pericoloso incidente, tuttavia, erano state coinvolte anche la volante dei carabinieri e un’altra autovettura.

