Il cielo azzurro e il sole spuntato quest’oggi sembrano dare una piccola tregua alla Campania, da giorni colpita dal maltempo. In particolare, la notte scorsa, il fiume Calore, nel Sannio, ha rotto gli argini, colpendo i terreni dei Comuni di Guardia Saframondi, Solopaca, Ponte e San Lorenzo Maggiore. È ciò che ha comunicato la Coldiretti di Benevento che, fin da subito, ha attivato gli uffici territoriali per monitorare la situazione. Attualmente è ancora difficile fare un bilancio e analizzare i possibili danni alle coltivazioni, poiché è opportuno attendere che il Calore rientri nell’alveo. Nella stessa serata, poco prima del Calore, anche il fiume Tammaro è straripato nel territorio di Paduli.

La stessa area era stata già martoriata dall’alluvione del 2015: per questo motivo, il direttore Gerardo Dell’Orto sta raccogliendo le segnalazioni dei soci, tra cui soprattutto viticoltori, poiché convivono con il terrore di rivivere ciò che è accaduto sei anni fa. Solo poche settimane fa il presidente di Coldiretti Benevento e Campania, Gennarino Masiello, aveva pronunciato parole che sembrano quasi profetiche: “Continuiamo a non affrontare il problema, fino a quando il problema affronterà noi”. Masiello ha infatti sottolineato l’importanza di azioni volte alla prevenzione di tali episodi, proprio in relazione agli eventi climatici estremi che, soprattutto nell’ultimo periodo, avvengono quasi all’ordine del giorno. Azioni volte alla prevenzione possono infatti anche aiutare a risollevare l’economia, già in ginocchio a causa dell’emergenza sanitaria: sempre diversi giorni fa, il presidente aveva rinnovato l’appello alla Provincia e ai Comuni di “mettere il tema della gestione del territorio tra le priorità delle scelte politiche, anche alla luce delle opportunità di investimento derivanti dal Recovery fund contro il dissesto idrogeologico. Coldiretti è pronta a fare la sua parte, anche coinvolgendo direttamente gli agricoltori nella manutenzione ordinaria”.

