Solo 13 consiglieri presenti su 41 e il consiglio comunale di Napoli, convocato per questa mattina al Maschio Angioino, salta per mancanza di numero legale. Tra gli assenti non solo molti consiglieri dell’opposizione, compresi quelli del Partito democratico e del M5S, ma tutta la maggioranza di DeMa, cosa che ha fatto storcere il naso allo stesso presidente del civico consesso Alessandro Fucito, il quale ha suggerito alla conferenza dei capigruppo “di valutare la possibilità della seconda convocazione, perché il consiglio o si scioglie e va a casa oppure si convocherà, anche con 14 consiglieri. Così, chi ritiene che il consiglio possa essere fermo non avrà gioco facile“. Tra gli argomenti all’ordine del giorno che l’assise avrebbe dovuto discutere, le comunicazioni dell’amministrazione sulla vicenda delle multe elevate nella Ztl nel centro storico e le conseguenze sul bilancio comunale della sentenza della Corte costituzionale, la quale ha bocciato la possibilità per gli enti di spalmare il debito in 30 anni.
Rimane vivo, intanto, il dibattito sulle candidature per le prossime elezioni amministrative nel capoluogo partenopeo. Dopo il “niet” Gaetano Manfredi, Pd e M5S cercano di buttare acqua sul fuoco e convincere l’ex ministro a tornare sui propri passi, mentre si attende, nel centrodestra, che il magistrato Catello Maresca sciolga la riserva e ufficializzi la sua candidatura. Gli unici “big” al momento in corsa sono, dunque, Alessandra Clemente, assessora e fedelissima del sindaco Luigi de Magistris, e l’ex primo cittadino Antonio Bassolino.


