Il cuore della logistica nel Casertano trema sotto i colpi di un’indagine che scoperchia un sofisticato meccanismo di evasione e somministrazione illecita di lavoro. La Guardia di Finanza di Napoli ha dato esecuzione a un sequestro preventivo da 30 milioni di euro, portando alla luce un sistema basato su fatturazioni fittizie per l’astronomica cifra di 166 milioni di euro.
Il meccanismo dei “serbatoi di manodopera”
L’inchiesta, coordinata dalla Procura di Napoli Nord, ruota attorno alla gestione dei servizi di movimentazione merci presso il polo di Carinaro. Secondo gli inquirenti, la società PAC2000A (colosso del mondo Conad) avrebbe utilizzato 18 cooperative esterne come schermi formali. Queste realtà, prive di una reale autonomia d’impresa, fungevano da veri e propri “serbatoi”: i lavoratori erano formalmente assunti dalle coop ma, di fatto, operavano sotto il controllo diretto della committente. Un sistema che permetteva di:
- Abbeverarsi all’evasione dell’IVA: Le cooperative omettevano sistematicamente i versamenti per finanziare il costo del lavoro.
- Aggirare i vincoli contrattuali: Mascherare la somministrazione di personale con finti contratti di appalto.
- Garantire la continuità: Nonostante i debiti fiscali, i lavoratori venivano spostati “in blocco” da una coop all’altra sotto la regia di consulenti compiacenti.

