La primavera batte in ritirata. Dopo i primi assaggi di tepore, l’Italia si prepara a un brusco “dietrofront” meteorologico. Un doppio attacco, combinato tra un ciclone posizionato tra Libia e Sicilia e correnti gelide in arrivo dai Balcani, riporterà il Paese in pieno clima invernale, con un calo termico che sfiorerà i 7°C. Secondo Lorenzo Tedici di iLMeteo.it, il peggioramento sarà netto: mentre il Mezzogiorno verrà sferzato dal maltempo ciclonico, il resto della penisola dovrà fare i conti con aria frizzante continentale e cieli tersi ma gelidi.
Neve a bassa quota e allarme agricoltura
L’apice del freddo è atteso tra mercoledì e giovedì. La neve tornerà a imbiancare l’Appennino centrale e meridionale a quote insolite per il periodo: i fiocchi scenderanno fino a 900-1000 metri, con punte di 600-700 metri tra Abruzzo e Molise. Al Nord, invece, il sole marzolino trarrà in inganno: se di giorno il clima resterà gradevole, di notte l’irraggiamento favorirà gelate tardive nelle vallate e nelle zone montuose. Un fenomeno pericoloso per le coltivazioni, già risvegliate dal precedente tepore, che rischiano ora danni ingenti a causa del brusco calo delle minime.

