Può lo stress contribuire alla perdita di memoria? Come mai proprio quando per studio o lavoro si ha necessità di ricordare dati, eventi, nozioni, impegni la memoria sembra fare brutti scherzi? Fattori quali stress fisico e mentale, cambiamenti di stagione, mancato riposo e scorretta alimentazione possono essere causa di perdita di memoria. Il “ricordare” così come il “concentrarsi” richiedono un dispendio in termini di energia da parte dell’organismo e dunque solo quando si è in condizioni ottimali si ha la possibilità di realizzare tali azioni in maniera normale. Quindi, a meno di problemi di natura organica, basta esser sereni e in forma per avere una memoria d’acciaio. Spesso si ricorre all’impiego di integratori che vanno a favorire i processi di memorizzazione e a mantenere la concentrazione.
Cosa contengono questi integratori? Solitamente la loro formulazione vede una combinazione tra estratti vegetali, vitamine, minerali, amminoacidi e acidi grassi. Entrando più nel dettaglio citiamone alcuni per ciascuna categoria. Tra gli estratti vegetali uno dei più noti è il Ginkgo Biloba, per il contenuto di flavonoidi e terpeni, dall’azione antinfiammatoria e antiossidante, il cui ruolo nel miglioramento della memoria è affermato in pazienti con età superiore ai 50 anni. Oltre a esso vi è il Ginseng, la cui funzione è quella di ridurre la stanchezza e l’affaticamento sia fisico sia mentale, grazie ai ginsenosidi che favoriscono il recupero da condizioni di stress.


