Il mondo delle curve e del tifo organizzato nel calcio nostrano, si sa, è drammaticamente contaminato da episodi di razzismo e violenza, sia fisica sia verbale, ai danni degli avversari di turno. Nell’ambito degli insulti, non si contano i cori e gli slogan offensivi che, ad ogni partita, popolano gli striscioni che affollano stadi e strade limitrofe in tutto il Paese, spesso con aberranti derive “generaliste” che esulano dal già deprecabile odio fra tifoserie rivali. Ne è un esempio perfetto l’ultimo episodio di questa lunga sequela, che giunge da Milano: nelle immediate vicinanze dello stadio San Siro, infatti, è apparso uno striscione all’indirizzo dei tifosi del Napoli che prende di mira non solo i supporter della squadra partenopea, ma coinvolge l’intera città.
“Napoletani figli del colera, vi mettiamo in quarantena” si legge su quello che a giudicare dai colori utilizzati, il nero e l’azzurro, sembra un ingiurioso messaggio da un gruppo ultras dell’Inter alla vigilia del confronto di Coppa Italia che vedrà la compagine milanese affrontare, in un doppio match valevole per l’accesso alla finale del torneo, proprio gli azzurri guidati da mister Rino Gattuso. La foto dello striscione, diventata in poco tempo virale sui social network, ha prevedibilmente scatenato una lunga serie di polemiche negli ambienti del tifo partenopeo, particolarmente sensibile all’argomento specialmente quando ad essere nel mirino delle tifoserie avversarie non è solo la squadra azzurra o la curva, ma l’intera popolazione del capoluogo campano.

