Sentirsi protetti nel proprio nucleo familiare è una sensazione che non tutti, purtroppo, possono provare. A Frattaminore, i carabinieri della stazione di Grumo Nevano hanno arrestato per tentata estorsione e maltrattamenti in famiglia un uomo di 54 anni, del posto, già noto alle forze dell’ordine. L’uomo si è introdotto nell’abitazione della figlia trentacinquenne, dove abita anche la sua ex moglie, e ha iniziato a minacciarla con un grosso martello in mano, chiedendole 300 euro per acquistare la droga. La ex ha provato a farlo ragionare ma, di rimando, è stata spintonata nel bagno dove è stata poi rinchiusa a chiave. La figlia, approfittando di quei pochi secondi di distrazione, ha chiamato subito i carabinieri, che sono arrivati in pochi minuti. I militari hanno bloccato il cinquantaquattrenne che impugnava ancora il martello e urlava frasi come “Ti brucio viva” e “Ti spacco la testa”. L’uomo è stato così arrestato e tradotto al carcere di Poggioreale. Secondo quanto è emerso successivamente, non era la prima volta che il padre si comportava in questo modo nei confronti dei familiari: in più occasioni, il colpevole continuava a pretendere denaro e, nel timore che le sue aggressioni potessero portare a conseguenze peggiori, non era mai stata presentata alcuna denuncia nei suoi confronti.
Pochi giorni fa è accaduta una scena simile a Cardito, proprio vicino il comune di Frattaminore: un ventinovenne è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia, estorsione, lesioni e minacce, dai carabinieri della stazione di Crispano e della sezione radiomobile di Casoria. Il giovane, già noto alle forze dell’ordine, aveva chiesto per l’ennesima volta del denaro alla madre la quale, non avendo ricevuto l’intera somma richiesta, è stata bersagliata con minacce e insulti. Il fratello minore ha tentato di riportare la situazione alla calma ma è stato aggredito e agguantato con forza al collo. A quel punto la madre ha cercato di dividere i figli, ricevendo a sua volta dei colpi alle braccia. Quando gli uomini dell’Arma sono giunti sul luogo della colluttazione hanno trovato la donna ancora in lacrime e il ventinovenne in evidente stato di agitazione: per lui sono quindi scattate le manette e il trasferimento al carcere di Poggioreale.


