• Linea Politico-Editoriale
  • La Redazione
  • Registrati
  • Termini e Condizioni
  • Contattaci
  • Lavora con noi
  • Pubblicità
  • Privacy Policy
  • Trattamento Dati
  • Entra
Il Crivello
  • Politica
  • Cronaca
    • Napoli
    • Caserta
    • Salerno
    • Benevento
    • Avellino
  • Inchieste
  • Economia
  • Società
  • Scuola
  • Cultura
    • Letture
    • Arte
    • Fumetti
  • Spettacoli
    • Musica
    • Teatro
    • Cinema
    • Televisione
  • Sport
  • Rubriche
    • LeggiAmo
    • Tech & Digital
    • Salute e Benessere
    • Architettura
    • Nutrizione
  • Registrati
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Politica
  • Cronaca
    • Napoli
    • Caserta
    • Salerno
    • Benevento
    • Avellino
  • Inchieste
  • Economia
  • Società
  • Scuola
  • Cultura
    • Letture
    • Arte
    • Fumetti
  • Spettacoli
    • Musica
    • Teatro
    • Cinema
    • Televisione
  • Sport
  • Rubriche
    • LeggiAmo
    • Tech & Digital
    • Salute e Benessere
    • Architettura
    • Nutrizione
  • Registrati
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Il Crivello
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Home Cronaca

Ci lascia Mirna Doris, storica voce della canzone napoletana

Emanuele Di Donato di Emanuele Di Donato
27 Marzo 2020
in Cronaca, Musica
Mirna Doris

Mirna Doris

Dopo un andirivieni di notizie e successive smentite, è arrivata la triste conferma: Mirna Doris non ce l’ha fatta. La storica voce della canzone napoletana era ricoverata a Villa Angela, clinica di via Manzoni a Napoli, ed è stata portata via da un cancro. Annunziata Chiarelli, il vero nome della cantante, aveva 79 anni e il prossimo 28 settembre ne avrebbe compiuti 80. Era venuta alla luce nel 1940, nel borgo di Marechiaro, scenario che sembra dipinto apposta per fare da sfondo alle note della canzone napoletana classica, scuola di cui Mirna Doris era un’esponente di assoluto valore. Ma era nota in tutto il mondo Mirna, una protagonista indiscussa della musica partenopea e nazionale, con una carriera impreziosita dalla vittoria del Festival di Napoli nel 1968, oltre che da un immenso numero di successi e partecipazioni soprattutto nei programmi Rai.

L’artista napoletana era ricoverata, per ricevere le cure della malattia che la stava affliggendo. Questa mattina, precisamente alle 11,40, il cuore di Mirna Doris ha smesso di battere, come si legge nell’annuncio della struttura sanitaria di Via Manzoni, tramite il responsabile dei ricoveri Fabio Turiello: “Dal medico che aveva in cura la cantante è arrivata la notizia esatta del decesso: arresto cardiaco”. Sempre questa mattina, poco prima del comunicato ufficiale, circolavano già molte notizie sulla scomparsa della cantante napoletana, che sono state poi smentite, facendo tirare un sospiro di sollievo, solo per un momento, ai tanti fan che hanno seguito la vicenda. Poco tempo dopo, tuttavia, è arrivata la triste notizia. Un altro addio a un’esponente della musica napoletana, a poche ore di distanza dalla dipartita di Corrado Sfogli, storico chitarrista e direttore della Nuova compagnia di canto popolare.

Negli anni Sessanta Mirna Doris era la star indiscussa del Festival della canzone napoletana, competizione canora nata nel 1952 e cessata nel 2004. Ai suoi esordi, tuttavia, Mirna si era cimentata nel pop italiano di allora, la cosiddetta musica leggera: nel 1962 riuscì a ricevere un contratto discografico con l’etichetta Fonit, grazie ad una sua partecipazione al Festival di Castrocaro, altra importante manifestazione canora nazionale. Le si aprirono così le porte del Festival di Piedigrotta prima e del Festival della canzone napoletana poi, dove nel 1963 presentò i suoi singoli Suonno perduto e Ricciulella, entrambe musicate dal maestro Salvatore Mazzocco. Vinse il Festival di Napoli in due edizioni consecutive, nel 1968 con Core Spezzato (in coppia con Tony Astarita) e nel 1969 con Preghiera a ‘na mamma, in coppia con Aurelio Fierro.

 

Segui già la pagina Facebook Il Crivello.it?

Condividi6InviaTweet
Articolo precedente

Agro atellano, la famiglia Mangiacapra dona mille mascherine

Articolo successivo

Brasile, quando il Coronavirus si diffonderà nelle favelas sarà devastante

Articolo successivo
Brasile favelas

Brasile, quando il Coronavirus si diffonderà nelle favelas sarà devastante

Facebook Instagram Youtube Twitter LinkedIn
Il Crivello

Strumento di informazione puntuale, orientato dalla parte dei cittadini e delle associazioni, di quel tessuto sociale che non sempre ha “voce” e, spesso, trova difficoltà ad esprimersi.

Archivi

Link Utili

  • Linea Politico-Editoriale
  • La Redazione
  • Registrati
  • Entra e Invia una notizia
  • Termini e Condizioni
  • Contattaci
  • Lavora con noi
  • Per la tua pubblicità
  • Privacy Policy
  • Trattamento dati personali

© 2021 Il Crivello - Tutti i diritti riservati

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Politica
  • Cronaca
    • Napoli
    • Caserta
    • Salerno
    • Benevento
    • Avellino
  • Inchieste
  • Economia
  • Società
  • Scuola
  • Cultura
    • Letture
    • Arte
    • Fumetti
  • Spettacoli
    • Musica
    • Teatro
    • Cinema
    • Televisione
  • Sport
  • Rubriche
    • LeggiAmo
    • Tech & Digital
    • Salute e Benessere
    • Architettura
    • Nutrizione
  • Registrati

© 2021 Il Crivello - Tutti i diritti riservati

Questo sito Web utilizza i cookie. Continuando a utilizzare questo sito Web, acconsenti all'utilizzo dei cookie. Visita la nostra Privacy Policy.