La natura ci offre un vero toccasana per la salute del nostro corpo, i mirtilli. Il mirtillo, sia rosso, sia nero, è un alimento gustoso e fresco i cui valori nutrizionali sono molto simili, con meno zuccheri e più fibra nel rosso rispetto al nero. Il mirtillo rosso è diffuso in molte regioni dell’Europa, nelle zone collinari e montane dell’Italia mentre il mirtillo nero matura nei mesi di luglio-agosto e, in Italia cresce spontaneamente sia al nord, sia nelle zone montuose del centro. I mirtilli sono una fonte di composti preziosi tra cui vitamine A, D ed E, acido folico, fosforo, potassio, magnesio e acidi organici. Ricchi di polifenoli, flavanoli e antociani (un’assunzione giornaliera moderata di mirtilli – circa un terzo di tazza, corrispondente a 50 mg di antociani) questi frutti, hanno ottime proprietà antiossidanti, antinfiammatorie, antibatteriche e vasoprotettive potenzialmente benefiche per la salute umana.
Le sostanze contenute nei mirtilli, sono molto efficaci nel combattere i problemi di fragilità capillare, di circolazione sanguigna e di vista; contribuiscono alla funzionalità intestinale e a mantenere in salute il fegato; aiutano a prevenire l’azione dei radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento e della degenerazione cellulare alla base di molte patologie.
Mirtilli rossi e neri
Solo pochi studi in vitro hanno testato l’effetto degli antociani contro ceppi uropatogeni di Escherichia coli e Pseudomonas aeruginosa. Pertanto, è attualmente di interesse dei ricercatori, valutare l’attività antibatterica degli antociani del mirtillo, non solo contro i patogeni di origine alimentare, ma anche contro i ceppi batterici associati alle infezioni delle vie urinarie. Gli estratti di antociani, potrebbero essere adiuvanti o alternativi agli antibiotici sintetici, perché contengono combinazioni dinamiche di sostanze che potrebbero combattere la resistenza agli antibiotici. Sebbene il consumo di mirtilli rossi sia stato ampiamente raccomandato per prevenire le infezioni delle vie urinarie e per il sollievo dei sintomi, l’attività preventiva delle infezioni delle vie urinarie da parte del mirtillo rosso non è ancora del tutto provata.
Infine, una recente ricerca pubblicata sulla rivista Nutrients, suggerisce che la supplementazione con mirtillo riduca il rischio di demenza, proteggendo dal declino delle funzioni cognitive. Lo studio è interessante perché confermerebbe risultati ottenuti sugli animali e in studi osservazionali :il consumo di mirtilli sembrerebbe, dunque, fornire un vantaggio in soggetti sovrappeso con inizio di declino cognitivo agendo sia sulle funzioni cerebrali sia su aspetti metabolici come la sensibilità all’insulina.
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