Dopo un anno di indagini, si chiude con l’archiviazione la vicenda del docente dell’Accademia di Belle arti di Napoli accusato da una studentessa di molestie sessuali. I racconti della giovane allieva sono risultati infondati e non sono emersi elementi tali da far pensare a ricatti a sfondo sessuale da parte dell’insegnante, un noto regista che nei mesi scorsi fu travolto dallo scandalo. Quando esplose il caso sui media, infatti, il professionista si dimise dall’incarico, per concentrarsi sulla difesa in tribunale. Ora, a distanza di dodici mesi, la vicenda è arrivata a un suo decisivo punto di approdo, poiché quello tra il docente e la studentessa fu un rapporto consenziente.
Gli inquirenti, però, si sono soffermati su altri due casi, per i quali il pubblico ministero potrebbe chiedere il rinvio a giudizio. Il primo, riguarda lo stesso insegnante e risale al 2015, quando l’uomo avrebbe palpeggiato una sua allieva all’interno dell’Accademia. Il secondo, invece, coinvolgerebbe un altro docente, che, nel 2017, avrebbe molestato sessualmente una studentessa durante una lezione di Arte. Ai due indagati è stato notificato l’avviso di conclusione delle indagini; ora la difesa ha venti giorni di tempo per fornire memorie difensive o chiedere ulteriori supplementi di indagine, poi la Procura dovrà decidere se propendere per l’archiviazione o proseguire chiedendo il processo.


