Diego Armando Maradona sembra destinato a non trovare pace nemmeno dopo la morte. Infatti, mentre iniziano a rincorrersi le prime voci su possibili contrasti tra i vari eredi a proposito dell’eredità del fuoriclasse argentino scomparso mercoledì scorso a 60 anni, arriva dall’Argentina la notizia dell’avvio di un’indagine da parte della giustizia del Paese sudamericano nei confronti di Leopoldo Luque, il medico personale di Maradona, verso il quale si starebbero moltiplicando, in questi giorni, le accuse di negligenza.
Secondo il quotidiano La Nacion, che riporta “fonti informate“, il procuratore di Benavidez, Laura Capra, e i giudici e i procuratori aggiunti di San Isidro, Patricio Ferrari e Cosme Irribaren, avrebbero ordinato una perquisizione dell’abitazione e dell’ambulatorio di Luque, che sarebbe al centro di indagini con l’ipotesi di omicidio colposo, a partire dal sospetto – scrive sempre La Nacion – che a Maradona non siano state fornite cure adeguate. Sotto accusa, in particolare, è la scelta di dimettere il fuoriclasse argentino troppo velocemente dopo l’intervento al cervello subito a inizio novembre, ma nel mirino degli inquirenti vi sarebbero anche le ultime ore di vita del Dièz.


